Un migliaio di persone hanno assistito nella sinagoga di Miami al funerale di Steven Sotloff, il free-lance americano decapitato dallo Stato islamico dopo essere stato rapito in Siria. È stata letta una lettera scritta mentre era tenuto in ostaggio, in cui il 31enne reporter si rivolgeva a
Un migliaio di persone hanno assistito nella sinagoga di Miami al funerale di Steven Sotloff, il free-lance americano decapitato dallo Stato islamico dopo essere stato rapito in Siria. È stata letta una lettera scritta mentre era tenuto in ostaggio, in cui il 31enne reporter si rivolgeva a
di Alberto Flores D’Arcais Con il video della barbara uccisione di James Foley da parte di un tagliagole mascherato dell’Is, l’autoproclamato Califfato (o Stato Islamico) ha brutalmente alzato la posta in gioco nell’area più calda (e pericolosa) del mondo. Da una visione di stampo medieval
di Alberto Flores D’Arcais Con il video della barbara uccisione di James Foley da parte di un tagliagole mascherato dell’Is, l’autoproclamato Califfato (o Stato Islamico) ha brutalmente alzato la posta in gioco nell’area più calda (e pericolosa) del mondo. Da una visione di stampo medieval
Un migliaio di persone hanno assistito nella sinagoga di Miami al funerale di Steven Sotloff, il free-lance americano decapitato dallo Stato islamico dopo essere stato rapito in Siria. È stata letta una lettera scritta mentre era tenuto in ostaggio, in cui il 31enne reporter si rivolgeva a
ROMA Quattro uomini decapitati, le teste appoggiate sui cadaveri con le mani ancora legate mentre il sangue tinge di rosso il deserto e le bandiere nere di al Qaeda sventolano. L’orrore torna on-line, e questa volta i protagonisti sono gli jihadisti di Ansar beit al Maqdis, il gruppo vicin
ROMA Quattro uomini decapitati, le teste appoggiate sui cadaveri con le mani ancora legate mentre il sangue tinge di rosso il deserto e le bandiere nere di al Qaeda sventolano. L’orrore torna on-line, e questa volta i protagonisti sono gli jihadisti di Ansar beit al Maqdis, il gruppo vicin
ROMA Quattro uomini decapitati, le teste appoggiate sui cadaveri con le mani ancora legate mentre il sangue tinge di rosso il deserto e le bandiere nere di al Qaeda sventolano. L’orrore torna on-line, e questa volta i protagonisti sono gli jihadisti di Ansar beit al Maqdis, il gruppo vicin
di Alberto Flores D’Arcais Con il video della barbara uccisione di James Foley da parte di un tagliagole mascherato dell’Is, l’autoproclamato Califfato (o Stato Islamico) ha brutalmente alzato la posta in gioco nell’area più calda (e pericolosa) del mondo. Da una visione di stampo medieval
NEW YORK Era andato in Medio Oriente attirato dalle complessità della regione e dall’educazione ricevuta in una famiglia ebrea sopravvissuta alla Shoah. Steven Sotloff, come il cattolico James Foley, l’altro giornalista americano decapitato dall’Is, apparteneva a una delle tre fedi della “