il casoPAVIAUn fronte ancora aperto, che deciderà il futuro di Eitan, è quello relativo all'adozione definitiva del bambino. Il procedimento è in corso davanti al tribunale di Milano, che nelle scorse settimane aveva dato incarico a due consulenti, uno psichiatra e un neuropsichiatra infantile, di v
Maria Fiore / PAVIANonostante il silenzio chiesto da più parti «per il bene del bambino», la battaglia legale tra famiglie sul caso del piccolo Eitan continua. Ieri mattina si è consumato in tribunale un altro passaggio delle tensioni mai sopite tra ramo materno e paterno della famiglia del bambino,
Maria Fiore/paviaQuasi un milione di euro per il piccolo Eitan, il bambino di sette anni unico sopravvissuto alla strage del Mottarone, in cui perse i genitori, il fratellino di due anni e i bisnonni. È la prima tranche del risarcimento concessa, con un accordo, da Reale Mutua, l'assicurazione delle
STRESA«Il nostro obiettivo è sempre stato quello di dare una risposta alle richieste di giustizia». La procuratrice di Verbania, Olimpia Bossi, ha voluto testimoniare con la sua presenza alla cerimonia la vicinanza alle famiglie e alle loro esigenze di verità. Con lei anche la pm Laura Carrera. «Ogg
paviaLa Corte di Tel Aviv ha respinto il ricorso presentato da Shmuel Peleg, il nonno di Eitan, unico sopravvissuto alla strage del Mottarone, e ha confermato il giudizio di primo grado favorevole ad Aya Biran, la zia paterna del bambino. La Corte ha ordinato il rientro di Eitan in Italia, a Travacò
le reazionipaviaGioia, da parte degli zii paterni di Travacò. Delusione e l'intenzione di non indietreggiare nemmeno di un passo sono invece i sentimenti che serpeggiano tra il ramo materno della famiglia. Shmuel Peleg e l'ex moglie Esther Cohen, i nonni israeliani di Eitan, sono già passati al cont
Maria Fiore / PAVIAAlla vigilia delle udienze che dovranno stabilire se il piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone, debba ritornare a Pavia o restare in Israele, i rapporti tra le due famiglie del ramo paterno e materno continuano a essere tesi. L'ultimo contrasto,
Maria Fiore / stresaSi sono raccolti in silenzio, piangendo davanti alla lapide con le iscrizioni dei nomi dei loro cari. La zia di Eitan, Aya Biran, e i nonni paterni di Travacò, che abitano nella villetta di fianco alla figlia, alla frazione Rotta, hanno chiesto di restare da soli, nel loro dolore
Maria Fiore / PAVIADa Cipro a Pavia per rispondere agli interrogativi su quello che, per la procura, fu un rapimento a tutti gli effetti. Il sequestro di un minore dai contorni ancora da chiarire. Gabriel Alon Abutbul, 50 anni, il soldato di un'agenzia di contractor che guidava l'auto su cui il picc
Maria Fiore / PAVIAÈ passato un anno, ma il ricordo di quella strage è ancora vivo. Era il 23 maggio, una domenica di sole. Alle 12.30 la notizia choc: la cabina numero 3 della funivia del Mottarone, che dal versante piemontese del lago Maggiore sale fino ai 1.491 metri del monte che le dà il nome,