il casoIrene Famà / TORINOSe le vite in bilico di centinaia di operai diventano la motivazione di un premio alla carriera, un post su Facebook si trasforma in patibolo sociale per il premiato. L'avvocato Francesco Rotondi, fondatore dello studio LabLaw, ha assistito, in qualità di consulente, la Gkn
il casoCarlo Bertini / RomaEd ora il primo problema di Elly Schlein si chiama Stefano Bonaccini. Il suo rivale alle primarie. «Ora occa a lei tenere unito il partito, io sono a disposizione perché è quello che si aspettano gli iscritti del Pd», chiarisce il governatore: facendo capire, senza dirlo,
Francesco Grignetti/romaLa bella stagione è dietro l'angolo, e poi c'è anche Pasqua. Il governo si rende conto che dopo tre settimane di clausura, e sentendo che la situazione del contagio sta migliorando, gli italiani potrebbero mollare. E allora la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, prova a
Claudia LuiseMaurizio Tropeano«Benvenuti alla festa della natalità». Vladimir Luxuria saluta così dal palco del Teatro Carignano i 300 sindaci arrivati a Torino per chiedere al Parlamento di approvare una legge che non discrimini i figli delle famiglie arcobaleno. Non sceglie a caso la parola natali
Il retroscenaCarlo Bertini / RomaAlla fine, batti e ribatti, il nodo è venuto al pettine: il giorno del via al congresso Costituente, alla vigilia della discesa in campo ufficiale di Stefano Bonaccini, nel chiuso dell'assemblea Nazionale che lancia le primarie il 19 febbraio, si consuma il primo ver
il retroscenaAnnalisa CuzzocreaQuando dice «lo escludo», Mario Draghi alza la voce. Come per farsi ascoltare bene, come se servisse anche il tono a far capire ai partiti che con il presidente del Consiglio hanno chiuso. Non si metterà a disposizione di nessun tipo di progetto, qualsiasi sia la geome
il retroscenaAnnalisa Cuzzocrea«Andiamo a mangiare un panino? Ho il vuoto nella pancia». Sono le 16 e Elly Schlein ha passato le ultime ore in Transatlantico a stringere mani, ricevere abbracci e rispondere «Viva il lupo». Che i lupi siano già dietro l'angolo pronti ad attaccare, lo sa bene. «Li aff
RomaSi assume l'onere della sconfitta Enrico Letta - «non mi candiderò al congresso», annuncia gettando la spugna e addossando la colpa di tutto a Giuseppe Conte. Ma il leader uscente non si schiera con nessuno dei candidati più accreditati a succedergli, Stefano Bonaccini o Elly Schlein, sui quali
Alessandro Di Matteo /ROMARischia di creare molti problemi a Enrico Letta il sì di Giuseppe Conte alla proposta di aprire un tavolo sulla manovra, perché l'idea di allargare il confronto alle riforme della Costituzione - lanciata dal leader M5s ieri su La Stampa - porta allo scoperto tanti distinguo
il casoCarlo Bertini Roma«Ringrazio chi mi chiede di restare oltre il congresso, ma sarebbe un errore, ho cominciato a fare il ministro nel 1998 ed è giusto mettere in campo una classe più giovane che sfidi il governo Meloni». Così Enrico Letta, punto e a capo. Dopo Walter Veltroni nel 2009 e a segu