Maria Fiore / PAVIAAlla vigilia delle udienze che dovranno stabilire se il piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone, debba ritornare a Pavia o restare in Israele, i rapporti tra le due famiglie del ramo paterno e materno continuano a essere tesi. L'ultimo contrasto,
paviaLa zia paterna Aya Biran, a cui è stato affidato Eitan dal tribunale di Torino, ieri ha avuto un incontro di due ore e mezza con il giudice tutelare di Eitan. Un incontro che era già in programma visto che avvengono regolarmente. Ma ieri al centro della discussione non poteva che esserci anche
Maria Fiore / PAVIALa decisione da Israele è arrivata nel primo pomeriggio di ieri, mentre il piccolo Eitan, di sei anni, si trovava con la zia Aya Biran. Il bambino, unico sopravvissuto della strage del Mottarone, dove hanno perso la vita i genitori, il fratellino e i bisnonni, deve tornare a Pavia
Maria Fiore / paviaLa decisione era attesa da giorni e ieri è arrivata, con un colpo di scena, a rimescolare i tasselli giudiziari che compongono il caso. La zia paterna di Eitan, Aya Biran, non è più tutrice legale del bambino, unico sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone. Il Tribuna
Fabrizio Merli / paviaI bambini hanno paura del buio. Ma per Eitan, il buio è un rifugio. O almeno lo è stato nei primi momenti, quando si chiamava amnesia post traumatica. Un black out della mente che spegne la luce su immagini troppo dolorose da ricordare, come quella manciata di secondi in cui il