inviata a MeribelNon c'è pace nell'Italia della velocità maschile. Mancano i risultati, c'è polemica sulle convocazioni per la discesa mondiale di oggi e nel team azzurro volano gli stracci. «Mi hanno tagliato dalla squadra e hanno deciso di far gareggiare Marsaglia - attacca Christof Innerhofer, ca
il casoDaniela CottoINVIATA IN VAL GARDENASono ancora a zero podi e zero tituli gli uomini della velocità maschile. Una stagione partita in salita per i jet della Nazionale, ancora con il freno a mano tirato e senza risultati di livello. Un mini segnale di allarme per una squadra spesso protagonista
il personaggioStefano Semeraro / torino«Jannik è piombato come un meteorite sulle Finals. È un potenziale numero 1 del mondo, uno che può vincere i tornei Slam. Sarebbe bello se diventasse l'Alberto Tomba o il Valentino Rossi del tennis». Andrea Gaudenzi oggi è il Presidente dell'Atp e sta costruend
i protagonistiWENGEN (svizzera)Finalmente una buona notizia per il jet azzurro Dominik Paris. Il superG di Wengen, prima gara del 2023, ha restituito all'Italia un campione motivato e soprattutto «molto soddisfatto» della sua prestazione uscito dal tunnel in cui sembrava essersi infilato. Domme non
CORTINA (belluno)Maledizione Sofia Goggia a Cortina. Sulla pista che la doveva vedere protagonista ai Mondiali un anno fa, prima che un grave infortunio al ginocchio sinistro la fermasse, l'azzurra più attesa alle Olimpiadi è caduta: la conseguenza fisica è meno grave, quella agonistica rischia di e
CORTINAIn questi ultimi anni sono stati i ragazzi e le ragazze jet a far sognare l'Italia dello sci alpino. Ma a Cortina, dopo tre gare veloci già disputate, gli azzurri sono ancora a secco e pesa sempre più la forzata assenza di Sofia Goggia. Oggi alle 11 c'è l'ultimo appello con la discesa uomini,
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) «Ho sciato male dall’inizio alla fine» ha ammesso amaro e sincero Christof Innerhofer. E Dominik Paris conferma con non minore chiarezza: «se non scii bene, non sei davanti». La libera mondiale di Vail/Beaver Creek è stata davvero una discesa agli inferi per l’Itali
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) «Ho sciato male dall’inizio alla fine» ha ammesso amaro e sincero Christof Innerhofer. E Dominik Paris conferma con non minore chiarezza: «se non scii bene, non sei davanti». La libera mondiale di Vail/Beaver Creek è stata davvero una discesa agli inferi per l’Itali
VAIL/BEAVER CREEK (Usa) «Ho sciato male dall’inizio alla fine» ha ammesso amaro e sincero Christof Innerhofer. E Dominik Paris conferma con non minore chiarezza: «se non scii bene, non sei davanti». La libera mondiale di Vail/Beaver Creek è stata davvero una discesa agli inferi per l’Itali