il retroscenaIlario Lombardo /RomaPrima di tutto, Mario Draghi ribadirà a Giuseppe Conte di non aver mai consigliato a Beppe Grillo di liquidarlo dalla guida del Movimento. Poi ascolterà il leader del M5S, che porterà su un piano più politico la questione dei rapporti mai decollati tra lui e il prem
Niccolò Carratelli / Roma Mario Draghi che chiama Beppe Grillo e gli chiede di fare fuori Giuseppe Conte. Un velenoso retroscena, smentito da palazzo Chigi, rende ancora più scomoda la posizione del Movimento 5 stelle nella maggioranza di governo. Un caso che scoppia proprio mentre il fondatore si a
Il retroscenaROMA«Vivo da tanti mesi un enorme disagio. E' come un fidanzato che speri possa cambiare, ma non cambia. Anzi peggiora». Lucia Azzolina se ne va. L'ex ministra dell'Istruzione dice addio al Movimento 5 stelle e abbraccia il progetto di Luigi Di Maio. «Scelta libera e consapevole», comme
ROMA «Ebbene sì! Sono vivo e più vivo che mai, cari amici. Nonostante questo tentativo di seppellimento mio, di Casaleggio, del MoVimento 5 Stelle. Qui c’è un ribaltamento della realtà: i morti vogliono seppellire i vivi». Lo dice dal suo blog Beppe Grillo nel giorno della convention promo
di BRUNO MANFELLOTTO Un grande Vaffa lo seppellirà, verrebbe da ironizzare parafrasando il maggio francese. Il processo di rimozione è cominciato, e se n’è reso conto la stessa vittima, Beppe Grillo, che adesso si dice stanco, nomina un direttorio, cerca di salvare ciò che resta della sua
di BRUNO MANFELLOTTO Un grande Vaffa lo seppellirà, verrebbe da ironizzare parafrasando il maggio francese. Il processo di rimozione è cominciato, e se n’è reso conto la stessa vittima, Beppe Grillo, che adesso si dice stanco, nomina un direttorio, cerca di salvare ciò che resta della sua
il casoFederico Capurso / ROMADeputati e senatori grillini, parlando delle sorti del Movimento, discutono spesso di «brand». Quasi fosse un'azienda. La loro idea di rinnovamento, in fondo, passa anche da qui. Dalla necessità di un nuovo simbolo e dalla voglia di sradicare alcuni vecchi legacci come
di BRUNO MANFELLOTTO Un grande Vaffa lo seppellirà, verrebbe da ironizzare parafrasando il maggio francese. Il processo di rimozione è cominciato, e se n’è reso conto la stessa vittima, Beppe Grillo, che adesso si dice stanco, nomina un direttorio, cerca di salvare ciò che resta della sua
il personaggioFrancesco OlivoINVIATO A CERNOBBIORoberto Cingolani arriva sul lago di Como sapendo di doversi spiegare. Giustificare magari no, però le uscite del ministro della Transizione ecologica su ambientalisti «radical chic» e «nucleare pulito», alla scuola di formazione politica di Matteo Re
(segue dalla prima pagina) che ingenera conflitti sulle regole o, come nel caso dei paesi di Eurolandia, sulla applicazione delle regole che a suo tempo furono condivise da tutti i firmatari del Trattato di Maastricht. Già al momento della firma del Trattato ritenevo che l’Italia non sareb