PERUGIA. «E stato un raptus». Giorgio Giorni ha confessato. Maria, la piccola di 2 anni e 7 mesi, lha uccisa lui. Da solo, avrebbe detto, senza il concorso di altre persone. Un violento, assurdo raptus sessuale sarebbe quindi allorigine del delitto. Ma sulla storia gli inquirenti sono
MILANO. Nella casa degli orrori, dove è stata violentata e seviziata la piccola Maria, Giorgio Giorni, unico indagato per la morte della bimba, non sarebbe stato da solo. Ci sarebbe stato un altro uomo. Anche lalibi della mamma di Maria, Tiziana Deserto, è al vaglio degli inquirenti che
Roberta Rizzo
BRINDISI. La salma della piccola Maria, la bimba di due anni e sette mesi seviziata e uccisa lo scorso 5 aprile a Città di Castello, è giunta ieri sera a Latiano, dove oggi pomeriggio si svolgeranno i funerali. La disperazione della madre è esplosa quando ha maledetto lassassino di sua
CITTA DI CASTELLO. Una piccola bara bianca dentro un carro funebre trasporterà oggi il corpo martoriato di Maria, 2 anni e sette mesi, uccisa a Città di Castello lunedi 5 aprile. Il nulla osta è stato concesso e i funerali si svolgeranno in Puglia, nel paese dei genitori, Massimo Geusa
Roberta Rizzo
CITTA DI CASTELLO. Si terrà oggi alle 10, nel carcere di Perugia, il confronto tra Giorgio Giorni, limprenditore di Sansepolcro in carcere con laccusa di aver ucciso e violentato la piccola Maria, e Tiziana Deserto, mamma della bimba. Ieri, per un errore di notifica della data, la don
Roberta Rizzo
PERUGIA. «E stato un raptus». Giorgio Giorni ha confessato. Maria, la piccola di 2 anni e 7 mesi, lha uccisa lui. Da solo, avrebbe detto, senza il concorso di altre persone. Un violento, assurdo raptus sessuale sarebbe quindi allorigine del delitto. Ma sulla storia gli inquirenti sono
CITTA DI CASTELLO. Massimo Geusa e Tiziana Deserto, i genitori della piccola Maria morta per le gravi violenze subite, partiranno nella tarda mattinata in treno da Arezzo per la Puglia dove si svolgeranno i funerali della piccola, una volta che la procura avrà concesso il nulla-osta pe
CITTA DI CASTELLO. «Voglio unaltra Maria. Voglio un suo clone. Se resterò incinta e scoprirò che è maschio allora abortirò». Parole sconcertanti che fanno rabbrividire quelle pronunciate da Tiziana, la mamma della bambina morta dopo le violenze sessuali e le sevizie. La donna da ieri r
Roberta Rizzo
CITTA DI CASTELLO. «Voglio unaltra Maria. Voglio un suo clone. Se resterò incinta e scoprirò che è maschio allora abortirò». Parole sconcertanti che fanno rabbrividire quelle pronunciate da Tiziana, la mamma della bambina morta dopo le violenze sessuali e le sevizie. La donna da ieri r
Roberta Rizzo
CITTA DI CASTELLO. «Voglio unaltra Maria. Voglio un suo clone. Se resterò incinta e scoprirò che è maschio allora abortirò». Parole sconcertanti che fanno rabbrividire quelle pronunciate da Tiziana, la mamma della bambina morta dopo le violenze sessuali e le sevizie. La donna da ieri r
Roberta Rizzo