Rapiti nove americani, uccisi due tedeschi

ROMA. L’Iraq si è trasformato in una enorme trappola. I ribelli controllano in pratica le principali vie d’uscita dal Paese, e le arterie che congiungono le città in rivolta. Chi cerca di uscire finisce ostaggio. Ieri sono stati catturati due giornalisti della televisione di Stato ceca,

Gli Usa: uccidere o catturare Sadr

ROMA. «Vivo o morto». L’ordine viene direttamente da Washington: «Catturare il leader ribelle Moqtada al Sadr o ucciderlo». Una nuova svolta nella strategia americana? Difficile dirlo. Contemporaneamente, infatti, a Najaf, le autorità religiose e tribali stanno trattando con gli uomini

Il Papa: pace in Iraq, no al terrorismo

ROMA. L’umanità «trovi il coraggio di opporsi in modo solidale» al terrorismo, le istituzioni nazionali e internazionali cerchino «soluzioni soddisfacenti» ai «persistenti conflitti» in Africa, Iraq e Terrasanta. Ma soprattutto i «figli di Abramo riscoprano la fraternità che li accomuna

Bush ottimista ma affonda nei sondaggi

Andrea Visconti NEW YORK. George W. Bush si è sbagliato di grosso se pensava di mettere a tacere la questione della strage dell’11 settembre: rendere pubblico il rapporto della Cia su Bin Laden che voleva colpire negli Stati Uniti ha scatenato una tempesta, anzichè calmare una polemica

dal corrispondente

Ritiro da Gaza, l’Egitto apprezza

WASHINGTON. Il presidente Bush ha lasciato intendere il suo appoggio al piano del premier israeliano Ariel Sharon per il ritiro unilaterale dalla Striscia di Gaza sottlineando però che esso deve essere considerato un complemento e non un’alternativa al piano di pace conosciuto come Road

Alitalia, il fallimento si allontana

ROMA. Il decreto del governo sui requisiti di sistema per il trasporto aereo è pronto e per Alitalia sembra allontanarsi il fallimento. L’esecutivo ha trovato le risorse per salvare in extremis la compagnia, che entro il 20 aprile vuole raggiungere l’accordo con i sindacati sul piano ind

Flop del concordato preventivo

ROMA. La Trimestrale di cassa per svelare le proprie previsioni su Pil e deficit, una proroga per rendere più appetibile il concordato preventivo che rischia di dare un terzo del preventivato, il Dipartimento socio-economico di Palazzo Chigi da affidare a Gianfranco Fini. E ancora: una m

Alessandro Cecioni