Il politico lascia il suo incarico dopo la sconfitta della maggioranza al referendum e lo scandalo legato al clan Senese. Fuori anche la capa di Gabinetto di Nordio. La ministra del Turismo scaricata dalla presidente del Consiglio
Francesco Stati
Video Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine di un convegno a Palermo, è intervenuto dopo le proteste del governo per la sentenza del Tribunale di Roma che annulla i trattenimenti dei migranti nei centri in Albania: “Non è una polemica contro la magistratura ma contro un tipo di sentenza che non solo non condividiamo ma che riteniamo addirittura abnorme, interverremo con provvedimenti legislativi", ha detto il ministro. "Non può essere la magistratura a definire uno Stato più o meno sicuro", ha aggiunto Nordio.
Mancati trasferimenti 1998-2005, Viminale condannato a pagare anche gli interessi: via all’azione di recupero
Luca Simeone
Video Round giudiziario al Tribunale di Roma tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini e il giornalista Roberto Saviano. Dopo numerosi rinvii per “impegni ministeriali”, il leader della Lega e vicepremier sarà ascoltato oggi dal giudice in qualità di persona offesa nella causa per diffamazione contro lo scrittore Roberto Saviano. La vicenda risale al 2018, quando Salvini, allora ministro dell’Interno, querelò Saviano utilizzando carta intestata del Viminale. Al centro della denuncia, alcune dichiarazioni dello scrittore che, secondo l’attuale ministro delle Infrastrutture, sarebbero andate oltre i limiti del diritto di critica. In particolare, sotto accusa l’espressione “ministro della mala vita”, con cui Saviano lo aveva definito, riprendendo una celebre citazione di Gaetano Salvemini.
Nel procedimento sono indagati per omicidio colposo quattro medici
«Guai a snobbare l’8 marzo e il 25 novembre o definire superficiale film come quelli di Paola Cortellesi. Va colta ogni occasione per parlare della violenza maschile contro le donne, una vera e propria guerra contro la libertà femminile sempre più efferata. Per questo quelle che denunciano sono d...
Paola Tavella
L’esposto presentato da un professore universitario di Brescia. La ministra: «Diffamazione»
Le Toghe hanno inviato una relazione al Csm
Video “C’è un ennesimo pronunciamento del Tribunale di Roma che per un’altra volta impedisce non al governo ma all’Italia di espellere alcuni immigrati regolari, in questo caso egiziani e bengalesi. L’immigrazione incontrollata costa agli italiani 2 miliardi di euro all’anno. Nessuno mi toglie l’idea che quelle sentenze servano alle cooperative rosse per fare i soldi su questa gente”. Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso dell’evento a Bologna con i leader del centrodestra a sostegno di Elena Ugolini, candidata presidente alle elezioni regionali in Emilia-Romagna.
Video Matteo Renzi è stato ascoltato in aula, al Tribunale di Roma, come testimone per l’uccisione di Giulio Regeni, avvenuta in Egitto nel 2016. Il senatore e leader di Italia Viva all'epoca dei fatti era presidente del Consiglio. "Agli egiziani abbiamo detto una cosa: non accetteremo verità di comodo. Questo è il fil rouge di tutti i mesi successivi all'uccisione di Giulio. Altri Paesi lo hanno fatto. Noi dicemmo che in una democrazia liberale avremmo sostenuto tutti gli sforzi del potere giudiziario e dell'opinione pubblica per ottenere la verità. Nel mese di marzo l'Egitto tenta di darci una verità di comodo che noi rispediamo al mittente", ha detto Renzi.
LEGGI Caso Regeni, Matteo Renzi in aula: “Se mi fosse stato chiaro subito, avremmo fatto qualcosa in più. Al Sisi mi disse che soffriva come padre”