Iran: “Il velo è fondamento di civiltà, e resta obbligatorio”
Il ministero dell’Interno di Teheran in una nota ricorda che si tratta di «uno dei principi pratici della Repubblica islamica»
Il ministero dell’Interno di Teheran in una nota ricorda che si tratta di «uno dei principi pratici della Repubblica islamica»
A Roma il quinto round di colloqui con Teheran sul dossier nucleare, con limitati “progressi”. L’analista: «Cresce il gelo fra The Donald e Bibi, oggi la chimica è con i leader del Golfo»
Video Gli hacker hanno interrotto il discorso del presidente Ebrahim Raisi in diretta tv nel giorno dell'anniversario della rivoluzione iraniana. Raisi stava parlando da piazza Azadi, a Teheran, gremita di persone riunite (a forza, secondo alcuni media indipendenti) per celebrare il 44esimo anniversario della Repubblica Islamica quando il gruppo di hacker-attivisti Edalat-e Ali (la giustizia di Ali) ha interrotto le trasmissione della Tv di Stato e mandato in onda lo slogan 'Morte a Khamenei'. Gli attivisti hanno anche invitato le persone a ritirare il proprio denaro dalle banche di stato e a partecipare alle proteste anti governative del 16 febbraio.
Video Nonostante la repressione brutale, gli studenti delle università iraniane continuano a manifestare per chiedere libertà e diritti civili e politici, il rilascio di tutte le persone arrestate - tra 14mila e 15mila secondo le organizzazioni per i diritti umani - e il superamento del sistema della Repubblica Islamica. Nei video condivisi da fonti in Iran si vedono i cortei organizzati dagli studenti nelle università di Yazd, Teheran, Mazandaran, Khermanshah. Le manifestazioni di oggi sono state convocate nell’anniversario di quello che gli iraniani chiamano il Bloody Aban, il novembre di Sangue, il mese in cui nel 2019 centinaia di persone furono uccise dalle forze di sicurezza durante una grande ondata di proteste.
Video @gabriella_roux
L’appello di una ventenne iraniana che protesta contro il regime degli ayatollah. «Vi prego non abbandonateci, per vincere abbiamo bisogno del vostro sostegno»
Eloha*La giornalista è in carcere in Iran dal 19 dicembre
A CURA DELLA REDAZIONEVideo La campionessa iraniana di arrampicata spotiva Elnaz Rekabi è stata accolta da un grande numero di persone al suo ritorno a Teheran dopo aver gareggiato in Corea del Sud senza indossare il velo obbligatorio richiesto alle atlete della Repubblica islamica. Rekabi è entrata in uno dei terminal dell'aeroporto, ripresa dalle telecamere della televisione di stato, indossando un berretto da baseball nero e una felpa con cappuccio che le copriva i capelli. L'atleta ha ricevuto dei fiori e poi ha ripetuto che non indossare il velo è stata una scelta "non intenzionale", come già aveva spiegato su Instagram. LEGGI
Video Durante la finale del campionato internazionale di beach soccer, il giocatore iraniano Saeed Piramoun, stella della nazionale, non ha festeggiato dopo aver segnato un gol, ma ha simbolicamente mimato il taglio di capelli, un'azione che in Iran è diventata il simbolo delle proteste in corso da sette settimane contro il governo e la leadership della Repubblica Islamica.
Gli Usa colpiscono tre siti nucleari con sette bombardieri invisibili nell’operazione “Midnight Hammer”. Utilizzate per la prima volta le bunker buster da 14 tonnellate. Vance: «Rallentato il loro programma»
Il musicista naturalizzato italiano: «L’arroganza di Teheran legittimata dall’Occidente attento solo ai propri interessi. Le sanzioni imposte ai pasdaran vengono sistematicamente violate e le donne sono state lasciate sole»
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