Video "Le donne iraniane hanno sopportato discriminazione e umiliazioni sia nella vita pubblica sia in quella provata. Ma hanno resistito e sono rimaste forti. Sono state vittime dell'apartheid di genere nel suo senso più vasto. La Repubblica islamica ha esercitato tutto il suo potere per soggiogare le donne. Tuttavia oggi siamo testimoni della forza delle donne nella società iraniana. Le donne hanno dato un significato alle parole resistenza e resilienza. Non si limitano a resistere ma sono in prima linea nella lotta contro la tirannia religiosa. Proprio il gruppo che ha affrontato la repressione più dura, l'isolamento, l'umiliazione e la reclusione in casa ora è alla guida della lotta con la Repubblica Islamica. Si sono sollevate contro la Repubblica Islamica a tal punto che il regime non ha più il potere di reprimerle. Narges Mohammadi, attivista iraniana e premio Nobel per la Pace nel 2023, ha condiviso questo messaggio sui social in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
La giornalista in tv da Fazio: «I fari al neon erano sempre accesi, non ho dormito per giorni. Stroppa ha detto al mio compagno che Musk era informato della mia detenzione in Iran»
Alla trasmissione di Fabio Fazio «Che Tempo che fa» la prima intervista tv per la giornalista liberata l’8 gennaio dopo 21 giorni di detenzione in una cella di isolamento nel carcere di Evin a Teheran
La giornalista ieri è tornata in Italia dopo la detenzione in Iran. Oggi conferenza stampa di Meloni
Il ministro della Difesa Katz ha diffuso un documento dell’intelligence israeliana. Teheran ordina lo stato di massima allerta
Virale sui social il video di Parastoo Ahmady
Ogni anno lo stesso dubbio: è ancora necessaria questa giornata? I dati relativi all’Italia e la percezione quotidiana ci dicono che sì, lo è
Gli resta il martirio. E come l’imam Hossein lancia un’ultima salva di missili. Ma per lui essere ucciso è la fine più gloriosa e auspicata
Da un lato i repubblicani spingono per colpire i siti nucleari iraniani, dall’altro gli isolazionisti dell’universo Maga, con in testa Tucker Carlson e Steve Bannon che invece si oppongono con forza a nuovi interventi militari all’estero
Tommaso Carboni
I precedenti di Iraq, Libia e Siria: il caos successivo ai cambi di regime