Bergamo, pubblicava reel e post di propaganda jihadista: la polizia perquisisce un 24enne

Video Aveva postato sui social media numerosi reel e post che richiamavano la propaganda jihadista tipica di organizzazione terroristiche come l'Isis. Tra questi, numerosi canti e video e altri contenuti multimediali che richiamano, tra l’altro, gesta di mujaheddin dello Stato Islamico, autori di azioni suicide in nome e per conto di tale organizzazione terroristica, o richiami al jihad armato. Per questo motivo, un 24enne di origini marocchine, domiciliato in provincia di Bergamo, è stato individuato e sottoposto a perquisizione personale e informatica dalla Polizia di Bologna per il reato di istigazione a delinquere commessa attraverso strumenti. L'indagine è stata condotta dalla Direzione Distrettuale Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Bologna. Il giovane era seguito da oltre 5.000 follower

Piacenza, come funziona la truffa del "finto carabiniere": il video dell'ultimo arresto

Video La polizia di Stato di Piacenza, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha individuato e arrestato l'autrice di una truffa con la tecnica del "finto carabiniere" ai danni di un novantenne residente a Piacenza, commessa nel mese di settembre 2024. I truffatori, spacciandosi per carabinieri in servizio a Piacenza, contattavano un anziano piacentino che viveva con la figlia, con la scusa di dover procedere a delle contestazioni amministrative. Resisi conto che l'anziano non era da solo in casa, convincevano la figlia della vittima ad uscire dall'abitazione e recarsi in caserma, in quanto i criminali la convincevano che era stata sorpresa con il cellulare alla guida. Una volta convinta la donna ad uscire di casa, tenendola al telefono, i truffatori contattavano contestualmente l'anziano genitore, comunicandogli che la figlia sarebbe stata arrestata se non fosse stata pagata immediatamente la multa, per un importo pari a 6.000 euro.