Video Più agenti nelle stazioni ferroviarie e metro di Roma. "Il servizio di oggi è un servizio ad 'alto impatto', dedicato alla prevenzione di situazioni di criticità e criminalità dentro le stazioni ferroviarie ma anche nelle metro", spiega Cecilia Raffa, commissario capo della Polizia di Stato della Capitale. "Per dare sicurezza ai cittadini c'è bisogno di un alto impatto della nostra presenza nel territorio. Il servizio è strutturato all'esterno e all'interno. All'esterno ci saranno equipaggi che effettueranno dei controlli e altro personale sarà all'interno della metro e dei vagoni. Ci sarà anche il personale in borghese che ci coadiuverà nel momento in cui ci siano delle persone che riteniamo pericolose e che stiano compiendo degli atti criminali, per poterli poi fermare e accompagnarli nei nostri uffici", ha aggiunto. "Il nostro scopo è esserci sempre, essere presenti e prevenire il fenomeno. Gran parte del personale è abilitato all'utilizzo del taser. La procedura di utilizzo è la stessa che abbiamo per le armi ordinarie".
Video Rubavano i cellulari e poi li portavano in una sala giochi di Milano per rivenderli. La Polizia di Stato a Milano ha arrestato due cittadini marocchini di 45 e 36 anni per ricettazione e ha sequestrato 22 telefoni cellulari e 2 notebook, tutti proventi di furto, per un valore complessivo di circa 22mila euro. Gli agenti del Commissariato Centro, ieri pomeriggio, sono intervenuti in viale Marche presso una sala gioco in quanto, poco prima, un ragazzo colombiano di 19 anni si era presentato presso gli ufficio di piazza San Sepolcro per denunciare il furto del suo cellulare. Il giovane ha raccontato ai poliziotti che, qualche minuto prima, all'interno del Parco Sempione, un ragazzo gli aveva rubato il cellulare e che lo aveva appena geolocalizzato in via Imbonati. Gli agenti, seguendo il segnale dello smartphone, sono entrati all'interno della sala giochi di viale Marche e, attraverso i monitor delle telecamere di sorveglianza, hanno subito individuato e monitorato i movimenti dei due connazionali arrestati e di un terzo uomo che è riuscito però a scappare. Gli agenti hanno visto un primo scambio tra l'uomo rimasto ignoto che ha consegnato al 45enne un cellulare, risultato poi provento di furto, in cambio di una somma di denaro. Ai due, poco dopo, si è avvicinato il 36enne e ha consegnato al 45enne, in cambio di 60 euro, un secondo cellulare, poi recuperato e constatato essere quello del giovane colombiano. Il 45enne, trovato in possesso dei due cellulari acquistati poco prima, ha cercato di disfarsi del suo zaino dove, all'interno, sono stati rinvenuti ulteriori 19 smartphone e 2 pc portatili, tutti avvolti in carta stagnola, ed è stato per questo anche indagato. Il 36enne, invece, è stato trovato in possesso dei 60 euro e, oltre ad essere arrestato per ricettazione, è stato indagato in quanto inottemperante all'ordine del questore di lasciare il territorio nazionale.
Video Nelle immagini delle telecamere nascoste della Polizia di Stato, il turco arrestato stamattina su disposizione del gip di Miano. Considerato il braccio destro del boss curdo Baris Boyun, è accusato di associazione per delinquere aggravata anche dalla transnazionalità e finalizzata alla una serie di gravi reati, tra cui traffico internazionale di armi, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, omicidi, stragi, traffico di sostanza stupefacente e riciclaggio.