dall’inviato wMILANO Se arrivi in via Piranesi e la prima cosa che noti è la Bmw gialla e blu della Tinkoff-Saxo, qualcosa vorrà pur dire... Al di là dei segni del destino, che il Giro 2015 nasca sotto il segno di Alberto Contador – il più forte nelle corse a tappe da oltre un lustro – è c
di Maurizio Di Giangiacomo wCRESPANO DEL GRAPPA (Treviso) Non è servito nemmeno lo Zoncolan, a Nairo Quintana, per chiudere il conto. Lo ha fatto nella cronoscalata del Monte Grappa, lasciandoseli tutti dietro, come aveva già fatto in Val Martello. Ma, a differenza di quello che era succes
Senza i #mondiali queste giornate sarebbero più vuote #fifa #worldcup #2014@Sukerino
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A VITTORIO VENETO (Tv) Al Giro d’Italia si gareggia, ma soprattutto, si litiga. Vince ancora la Bardiani, che fa tris con Stefano Pirazzi dopo i successi di Marco Canola ed Enrico Battaglin. Ma i riflettori sono ancora tutti sulla maglia rosa Nairo Quint
dall’inviato wBAROLO (Cuneo) La maglia rosa cambia volto: dal muso lungo di Cadel Evans, che mercoledì si era presentato in conferenza stampa a Savona contrariato per la presunta scorrettezza dell’Androni Giocattoli in occasione della caduta di Morabito, al luminosissimo sorriso di Rigober
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A BAROLO (Cuneo) Un colombiano veste la maglia rosa al Giro. E già questa è una notizia, perché non era mai successo. Ma la vera novità è che a strappare il primato a Cadel Evans, dopo la cronometro Barbaresco-Barolo che sembrava il terreno sul quale l’a
di Maurizio Di Giangiacomo Il vento di Belfast spaventa i big del Giro d’Italia. Dichiarazioni prudenti, a 48 ore dalla cronosquadre d’apertura (in programma domani alle 17.50) per i corridori più attesi di questa 97esima edizione. Con Nicolas Roche a fare gli onori di casa – «Non mi preoc
PARIGI (Francia) È la classica del pavè per eccellenza, l’Inferno del Nord per alcuni tratti di strada, come la Foresta di Arenberg, in cui servono fisico e sangue freddo per non rischiare grosso. Una corsa che non concede sconti, massacrante, snervante e che può valere un’intera carriera.
PARIGI (Francia) È la classica del pavè per eccellenza, l’Inferno del Nord per alcuni tratti di strada, come la Foresta di Arenberg, in cui servono fisico e sangue freddo per non rischiare grosso. Una corsa che non concede sconti, massacrante, snervante e che può valere un’intera carriera.
MILANO Il vincitore dell’ultima Vuelta di Spagna, il 42enne Chris Horner, è ricoverato in ospedale con un polmone perforato, quattro costole rotte e un taglio alla testa a causa di un incidente mentre si stava allenando vicino a Lecco. In una nota il team Lampre rende noto che l’americano