Gaza, le voci dagli ospedali: “Senza acqua e luce, diventeremo un cimitero”
Mahmoud Abu Saleh, volontario: una catastrofe. Ghassan Abu Sitta: le persone dormono sui pavimenti
Federico MellanoMahmoud Abu Saleh, volontario: una catastrofe. Ghassan Abu Sitta: le persone dormono sui pavimenti
Federico MellanoVideo Ancora notte di bombardamenti a Gaza nella notte, proseguiti fino all’alba. Con la luce del mattino la città belle riprese dall’alto appare deserta, negozi chiusi. L’ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari nell’enclave comunica che circa 340.000 dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza hanno abbandonato le loro case, la gran parte dormendo nei rifugi o scuole.
Video Scene rare e cariche di tensione si sono verificate nelle ultime ore nel nord della Striscia di Gaza, all’esterno dell’ospedale indonesiano, dove una folla di residenti è scesa in strada per protestare apertamente contro Hamas. Video diffusi sui social, in particolare su Telegram, mostrano decine di persone gridare slogan come “Fuori Hamas!”, accusando il gruppo islamista di aver provocato e prolungato il conflitto, aggravando le condizioni di vita già drammatiche sotto i bombardamenti israeliani. Secondo fonti locali, miliziani di Hamas hanno tentato di disperdere i manifestanti, ma finora senza successo. Un elemento inedito è l’esplicita accusa anche ai media filo-Hamas: in particolare, alcuni dimostranti hanno contestato l’assenza dei giornalisti di Al Jazeera, gridando “Dove sono i giornalisti? Perché Anas al-Sharif è scappato?”, riferendosi al noto reporter dell’emittente. Questa protesta avviene in un contesto di crescente esasperazione nella popolazione civile, schiacciata tra l’offensiva israeliana e il controllo di Hamas. A quasi diciotto mesi dall'inizio della guerra, innescata dall’attacco terroristico di Hamas contro Israele il 7 ottobre, le condizioni umanitarie a Gaza sono al collasso. Secondo le Nazioni Unite, il nord della Striscia è ormai sull’orlo della carestia, con una popolazione sempre più priva di cibo, acqua e assistenza medica. Il malcontento che serpeggia tra i gazawi è reso ancora più evidente da queste proteste, insolite in una zona dove Hamas esercita un controllo ferreo sulla società. Anche per questo le immagini stanno facendo il giro del mondo: non solo per la loro portata simbolica, ma perché segnalano una frattura interna a Gaza che finora era rimasta sottotraccia.
La tragedia arriva nel mezzo di un conflitto violento, aumentando fame e povertà. Caduti ponti, ospedali, templi. Le dighe sono a rischio, le comunicazioni interrotte
SARA JAMYIl trentatreenne era stato trovato morto nel 2020 nella sua abitazione a San Vicente del Caguàn, dove lavorava per le Nazioni Unite. Oggi l’udienza di opposizione contro l’archiviazione sollecitata per la seconda volta dalla procura di Roma
Il fondatore di Slow Food: «Il primo responsabile dell’emergenza è l’attuale sistema agroalimentare. Non è troppo tardi, ma la ricchezza della vita animale e vegetale torni al centro dei nostri territori»
Oggi è l’Habitat day, voluto dalle Nazioni Unite. La startup 3Bee ha registrato i suoni degli impollinatori: “Proteggiamoli per proteggere noi stessi”
Nicolas LozitoVideo Il Patrono degli Oceani dell'UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente), Lewis Pugh, di 53 anni, ha completato mercoledì il suo viaggio a nuoto lungo i 507 km del fiume Hudson sotto una leggera pioggerellina ed è sbarcato a Manhattan, a Battery Park, tra applausi e acclamazioni. "L'attesa è valsa la pena. Come mi sento oggi? Esaurito. Sai, 507 km sono una lunga distanza", ha detto il nuotatore di origine britannica. L'odissea di Pugh è iniziata un mese fa il 13 agosto, in un laghetto considerato la sorgente dell'Hudson, appena sotto la cima del Monte Marcy, a sud di Lake Placid, New York. Ha proseguito lungo il corso del fiume indossando solo un costume da bagno, cuffia e occhialini. Lungo il percorso, occasionalmente fan ed ambientalisti saltavano in acqua per unirsi a lui. Le sorelle Mika, 11 anni, e Kaya, 9 anni, Jones del New Jersey hanno nuotato con lui nei pressi della città di Poughkeepsie. "È stata la mia prima volta nell'Hudson ed è stata semplicemente incredibile," ha detto Mika. "Volevo nuotare con Lewis perché la sua storia è così fantastica." Per oltre due decenni Pugh ha nuotato in ambienti estremi come l'Artico, l'Himalaya e lungo la Manica. Ha completato nuotate a lunga distanza nei cinque oceani e sette mari del pianeta. Ma gli sforzi di Pugh sono più di semplici imprese fisiche. Li utilizza per sottolineare l'importanza di fiumi e oceani sani per il pianeta. Parlando con i giornalisti mercoledì, Pugh ha detto che la sua nuotata lungo l'Hudson non sarebbe stata possibile 50 anni fa. "Questa è una storia incredibile. È una storia di un fiume che era così fortemente inquinato ed è stato rimesso in sesto. La mia missione ora è portare questo messaggio in tutto il mondo, ad altri fiumi che, sai, i vostri fiumi possono essere salvati." La prossima settimana, il "diplomatico ambientale" porterà il suo messaggio alle Nazioni Unite.
Video Il 31 ottobre nella prestigiosa casa d’aste Sotheby's di New York andrà all'asta il primo dipinto realizzato da un umanoide, Ai-Da. L'opera è 'Al God. Portrait of Alan Turing' ed è valutata tra i 120mila e i 180mila dollari. "E' un ritratto di Alan Turing che riflette i nostri mondi attuali, frammentati e sfaccettati", spiega l'artista-robot, che aggiunge: "Sono d'accordo con Turing e con le Nazioni Unite sul fatto che dobbiamo continuare a lavorare affinché l'intelligenza artificiale venga utilizzata a fin di bene"
Video La marina colombiana ha confiscato tre tonnellate di cocaina in un'operazione ad alta velocità nel Mar dei Caraibi. La droga sequestrata aveva un valore stimato di almeno 100 milioni di dollari ed era destinata all'America Centrale. Quattro membri dell'equipaggio trovati a bordo della nave sono stati arrestati e accusati di traffico, produzione e trasporto di narcotici. La Colombia è uno dei principali produttori mondiali di cocaina e foglia di coca, secondo le Nazioni Unite. In un rapporto dell'ONU, si è notato che la coltivazione globale di coca è aumentata del 35% tra il 2020 e il 2021, registrando la crescita più significativa dal 2016.
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