Livia Pomodoro: “Volevo fare medicina ma temevo il sangue. So cos’è la paura, oggi vado per abbazie”
L’ex magistrata: «Nel mio teatro non si paga il biglietto, la cultura dev’essere alla portata di tutti»
Emanuela GrigliéL’ex magistrata: «Nel mio teatro non si paga il biglietto, la cultura dev’essere alla portata di tutti»
Emanuela GrigliéIl primo senato accademico del rettore Reali condanna l’invasione israeliana e propone una revisione degli accordi più “spinosi”
Silvio PuccioDomani alle 20.45 presso l’aula magna del collegio Ghislieri si terrà la presentazione del rapporto dell’associazione per i diritti Amnesty international in merito al genocidio della popolazione palestinese di Gaza perpetrato dall’esercito israeliano: ...
Si.PVideo La Corea del Nord ha completato la costruzione di un'enorme zona turistica di Wonsan Kalma sulla sua costa orientale, un progetto chiave portato avanti dal leader Kim Jong Un dal 2014, per promuovere il turismo nel suo paese. Kim ha partecipato alla cerimonia inaugurale, particolarmente fastosa, negli standard spettacolari delle parate nordcoreane. La riviera potrebbe ospitare circa 20.000 visitatori. I media statali affermano che sono in cantiere anche altre zone turistiche simili. Tuttavia, sebbene il turismo sia una delle poche fonti di finanziamento per la Corea del Nord non colpite dalle sanzioni delle Nazioni Unite, lo Stato, che ha poche relazioni internazionali, non ha avuto un partner straniero di rilievo per il progetto a causa delle sanzioni. La zona turistica aprirà ai visitatori nordcoreani dal 1° luglio, hanno dichiarato i media statali, senza menzionare i turisti stranieri. La Corea del Nord aveva sigillato i suoi confini nel 2020 all'inizio della pandemia, ma ha gradualmente allentato le restrizioni dal 2023.
L’escalation in Ucraina costa la milionesima vittima tra le fila del Cremlino
Video Nel terzo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, mentre alle Nazioni Unite si scontrano Usa e Europa sulle responsabilità del conflitto, a Kiev si riuniscono i leader delle liberaldemocrazie occidentali. Per Zelensky "siamo a un punto di svolta", ma il presidente ucraino deve fare i conti anche con i nemici interni: oggi in Parlamento sono mancati i numeri per una mozione di fiducia nei suoi confronti. Inciampo tecnico o segnale politico? Di Paolo Brera LEGGI Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
La marcia dalla stazione all’ateneo per lo sciopero generale «Mobilitazione senza precedenti a sostegno della Flotilla»
Valentina GuaglianonePer una vera svolta abbiamo bisogno di pace, cooperazione internazionale e investimenti nei Paesi fragili
L’ex generale israeliano: «In una zona di guerra attiva e instabile le sfide sono molte. Ma se il sistema avrà successo cambierà le regole del gioco. Le critiche sono solo scuse»
Con Amina nel Ciad, tra le donne sfollate dal Sudan e violentate dai soldati dell’Rsf. «Abusata in branco, ti ammazzavano se urlavi». In Darfur aggredite 8 ragazze su 10
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