... del Kataeb il partito Falangista libanese fondato da suo nonno, Pierre Gemayel, il quale sul rischio di un allargamento del conflitto dice che né Israele né la Repubblica islamica hanno interesse in tal...
francesco semprini
... Israele nella Striscia di Gaza. Venerdì le forze Usa hanno lanciato un attacco aereo su dozzine di siti in Iraq e Siria utilizzati dalle milizie appoggiate dall’Iran e dalla Guardia rivoluzionaria iraniana...
FRANCESCO SEMPRINI
... popolarità in questa parte di mondo, un crollo dovuto anche alla rabbia diffusa per il sostegno americano alla guerra d’Israele contro Gaza. Il secondo è che nonostante Washington insista sulla soluzione “due...
FRANCESCA PACI
...Israele e Libano sono ancora in stato di guerra, i confini terrestri rimangono contestati ma l’accordo su quelli marittimi, definito “storico” dagli Stati Uniti, mediatori efficaci, apre un nuovo...
giordano stabile
... palestinese è pronto a rifiutare l’accordo mediato nella capitale francese – riferisce la tv saudita Al-Arabiya – e chiede la liberazione di un maggior numero di detenuti palestinesi da parte di Israele...
Francesco Semprini
... del Libano, Israele sta rispondendo a una serie di colpi di mortaio provenienti anche dalla Siria verso il nord del Paese. Sul piano politico, è stato invece raggiunto in Israele un accordo per...
denis artioli, fabiana magrì
... mediorientale come una occasione di rientrare nei giochi, come aveva già provato a fare all’epoca della Siria e della guerra all’Isis, spingendo in secondo piano l’Ucraina. Una necessità che si presenta anche sul...
anna zafesova
...È mezzo giallo sull’uccisione di Sahel. Israele non vuole ammettere la paternità dell'operazione ma dice che chiunque l'abbia fatto ha compiuto del bene. Intanto spunta fuori una taglia di 5 milioni...
Francesco Semprini
... quando la Jihad aveva colpito Israele con lanci di razzi da ogni confine, Gaza, Libano e Siria. Una missione che incombeva da una settimana. Cioè dalla morte dell’attivista palestinese Khader Adnan in una...
Fabiana Magrì
... in Libano, in Siria e in Iraq. Ovviamente, vorremmo vederli dare un contributo positivo a questa situazione. Forse questo significa che devono rivedere - cambiare - le loro politiche. Ma nei nostri rapporti...
Lisa Palmieri-Billig*