Il capo dei mercenari: «Tutte le società hanno determinate regole di vita. Per esempio, in America è consuetudine che gli uomini si penetrino a vicenda. Le regole del carcere, invece, dicono che non si può stringere la mano a persone di basso rango, “i galli”, “gli offesi”, “gli abbattuti”, “i crestati”»
jacopo iacoboni
E Varsavia denuncia: «Smantellata una rete di spionaggio costituita da finti profughi ucraini»
Monica Perosino
Video A Metropolis Gianluca Di Feo riflette sulle prospettive del conflitto in Ucraina dopo la morte di Evgenij Prighozin, il capo del Gruppo Wagner caduto con il suo aereo in un incidente che ancora agita il dibattito internazionale: "Continuano ad arrivare tributi dai suoi seguaci, persino una fiaba della buonanotte. Ma adesso, con il destino incerto della Wagner, il futuro della controffensiva ucraina è davvero più facile?".
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
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La frattura tra i mercenari di Prigozhin e Mosca è sempre più forte. Nel mondo nazionalista russo non si nascondono i risultati attuali della controffensiva ucraina, e c’è chi chiede un impegno politico del “comandante Wagner”
jacopo iacoboni
Liveblogging Lo zar: «Aumento del 70% della spesa per la difesa nel 2024». Scontro al confine tra Minsk e Varsavia per «violazione dello spazio aereo». Mosca: «Testato missile ad alta precisione da usare nel conflitto». Drone ucraino danneggia centrale elettrica nella regione di Kursk
a cura della redazione
Giuseppe Agliastro / MoscaLa Russia sostiene che «un gruppo di sabotatori ucraini» sia penetrato nel suo territorio. L'Ucraina respinge le accuse e afferma che dietro il presunto attacco vi siano due gruppi paramilitari formati da cittadini russi che si oppongono a Putin: la sedicente «Legione della
Liveblogging La denuncia choc dell’Isw: «La difesa russa usa Bakhmut per consumare deliberatamente il Gruppo Wagner». La portavoce di Lavrov smentisce, ma i blogger militari confermano
a cura della redazione
Il 6 dicembre 2017, in visita in Siria, Putin dichiarò vittoria totale della Russia sull’Isis. Col Gruppo Wagner trionfante in Siria, e il Cremlino a benedirne le azioni coperte, Mosca era convinta che l’isis non esistesse di fatto più, come minaccia. E Putin lo disse. Forse per questo è impossib...
jacopo iacoboni
Sembra una trama di un film d'azione, invece è la versione dei fatti riportata dal gruppo di ribelli della "Coalizione dei patrioti per il cambiamento" attivo nel paese africano
Lorenzo Lamperti
I combattimenti esplosi in Sudan sono un'avvisaglia di una prossima guerra civile, in cui il paese rischia di sprofondare. Come del resto Libia e Yemen. Da quando nel 1956 ha ottenuto l'indipendenza dal colonialismo britannico, il Sudan è diventato uno degli stati dell'Africa con il maggior numero d