Il primo a fare la doccia gelata per invitare a donare per la ricerca sulla Sclerosi laterale amioftrofica è stato Mario Melazzini, assessore regionale malato di Sla. Per Aisla l'arrivo della campagna virale dall'America è stata una manna: 200mila euro raccolti in due settimane per la rice
Il primo a fare la doccia gelata per invitare a donare per la ricerca sulla Sclerosi laterale amioftrofica è stato Mario Melazzini, assessore regionale malato di Sla. Per Aisla l'arrivo della campagna virale dall'America è stata una manna: 200mila euro raccolti in due settimane per la rice
Il primo a fare la doccia gelata per invitare a donare per la ricerca sulla Sclerosi laterale amioftrofica è stato Mario Melazzini, assessore regionale malato di Sla. Per Aisla l'arrivo della campagna virale dall'America è stata una manna: 200mila euro raccolti in due settimane per la rice
«Versare contributi per la ricerca sulle malattie o le sindromi come la Sla è ovviamente giusto e doveroso. Ma personalmente non sopporto questa trovata delle secchiate d'acqua, mi sembra pacchiana e solletica la vanità anziché aiutare la ricerca. Quindi, darò il mio contributo ma per favo
«Versare contributi per la ricerca sulle malattie o le sindromi come la Sla è ovviamente giusto e doveroso. Ma personalmente non sopporto questa trovata delle secchiate d'acqua, mi sembra pacchiana e solletica la vanità anziché aiutare la ricerca. Quindi, darò il mio contributo ma per favo
«Versare contributi per la ricerca sulle malattie o le sindromi come la Sla è ovviamente giusto e doveroso. Ma personalmente non sopporto questa trovata delle secchiate d'acqua, mi sembra pacchiana e solletica la vanità anziché aiutare la ricerca. Quindi, darò il mio contributo ma per favo