di FERDINANDO CAMON Ad ascoltare telefonate che i mafiosi romani si facevano tra loro, dal superiore all’inferiore, dal boss al servo, ci viene la pelle d’oca: «Tu devi paga’, pezzo di m…., se no ti taglio la testa, a te e ai tuoi figli». Questi tengono in pugno Roma, l’han presa in ostagg
di FERDINANDO CAMON Ad ascoltare telefonate che i mafiosi romani si facevano tra loro, dal superiore all’inferiore, dal boss al servo, ci viene la pelle d’oca: «Tu devi paga’, pezzo di m…., se no ti taglio la testa, a te e ai tuoi figli». Questi tengono in pugno Roma, l’han presa in ostagg
di FERDINANDO CAMON Ad ascoltare telefonate che i mafiosi romani si facevano tra loro, dal superiore all’inferiore, dal boss al servo, ci viene la pelle d’oca: «Tu devi paga’, pezzo di m…., se no ti taglio la testa, a te e ai tuoi figli». Questi tengono in pugno Roma, l’han presa in ostagg
in Kenya Cristiano decapitato dagli shabaab somali L’orrore degli jihadisti non conosce confini. Una nuova orrenda esecuzione, ad opera questa volta dei fondamentalisti somali al Shabaab è stata compiuta nel nord del Kenya. Vittima un cristiano kenyano, sequestrato e poi decapitato vicino
in Kenya Cristiano decapitato dagli shabaab somali L’orrore degli jihadisti non conosce confini. Una nuova orrenda esecuzione, ad opera questa volta dei fondamentalisti somali al Shabaab è stata compiuta nel nord del Kenya. Vittima un cristiano kenyano, sequestrato e poi decapitato vicino
È mistero sul ritrovamento di un cadavere di donna a Ponte Galeria, vicino a Roma. Dell’apparente età di 45-50 anni, capelli biondi, in avanzato stato di decomposizione (la morte risalirebbe a 5-7 giorni fà), il corpo si trovava in un terreno incolto di via Malnone, periferia sul della Cap
in Kenya Cristiano decapitato dagli shabaab somali L’orrore degli jihadisti non conosce confini. Una nuova orrenda esecuzione, ad opera questa volta dei fondamentalisti somali al Shabaab è stata compiuta nel nord del Kenya. Vittima un cristiano kenyano, sequestrato e poi decapitato vicino
di FERDINANDO CAMON Ci sono articoli che si scrivono con sofferenza e vergogna. Come questo. Perché si parla dello Stato, la sua Giustizia, il modo in cui tratta i suoi cittadini. E non si riesce a scacciare il sospetto che lo Stato collochi se stesso al di sopra e al di fuori delle leggi.
di FERDINANDO CAMON Ci sono articoli che si scrivono con sofferenza e vergogna. Come questo. Perché si parla dello Stato, la sua Giustizia, il modo in cui tratta i suoi cittadini. E non si riesce a scacciare il sospetto che lo Stato collochi se stesso al di sopra e al di fuori delle leggi.
Gli impiegati dell’Agenzia della Mobilità di Roma. Chi gestisce i permessi della Zona a traffico limitato (Ztl). Chi ha avuto accesso ai dati del sindaco, il cui nome è forse stato coperto con il bianchetto nelle stampate dal pc mostrate l’altro ieri da Ignazio Marino. Sono alcune delle pe