Pavia, per decisione delle Ferrovie dalle 2 alle 4 saranno sbarrati sala d’attesa, atrio e sottopassi che in pieno inverno offrono rifugio a decine di persone
Silvio Puccio
Pavia
Tenere aperta la stazione, contribuendo alle spese per la sicurezza nell’orario in cui Ferrovie vorrebbe chiudere lo scalo. È la proposta dal sapore quasi provocatorio che le associazioni riunite ieri col Comune intorno al tavolo sulle fragilità hanno r...
si. p.
PaviaTenere aperta la stazione, contribuendo alle spese per la sicurezza nell'orario in cui Ferrovie vorrebbe chiudere lo scalo. È la proposta dal sapore quasi provocatorio che le associazioni riunite ieri col Comune intorno al tavolo sulle fragilità hanno rilanciato. «Siamo pronti ad auto tassarci
il casoSilvio Puccio / paviaLa stazione chiude i battenti dalle due alle quattro di notte, e le associazioni che cercano di dare agli ultimi una vita migliore insorgono. Questa la comunicazione di Ferrovie, a pochi giorni dalla messa di Natale dedicata ai senza dimora e celebrata proprio alla fermat
Video Per la prima volta a Pavia la messa di Natale è stata celebrata nella stazione ferroviaria. L'idea era stata lanciata qualche tempo fa dalla Casa del Giovane e dal cappellano del carcere di Torre del Gallo, don Dario Crotti, un'idea poi raccolta dalla Diocesi. Il vescovo di Pavia, monsignor Corrado Sanguineti, alle 20 della sera della vigilia di Natale ha celebrato la messa in stazione per testimoniare la vicinanza della Chiesa ai senzatetto che di notte trovano riparo in questi locali. L'iniziativa, che prende il titolo “E pose la sua tenda in mezzo a noi” (tratto da un brano del vangelo di Giovanni), è stata promossa dalla comunità Casa del Giovane di Pavia, ma ha trovato l'appoggio di diversi enti e organizzazioni locali: Croce rossa di Pavia, comunità di Sant'Egidio, Caritas diocesana pavese, i frati minori di Canepanova, il Collegio Borromeo, la Pastorale universitaria, l'Università di Pavia, l'associazione Libera e il Collegio femminile Santa Caterina. (video Garbi)
PaviaCinque letti in più, allestiti da Caritas per gli ultimi della stazione, "sfrattati" dalle due alle quattro di notte dal provvedimento di Ferrovie, che ha disposto la chiusura dello scalo treni «per garantire decoro e sicurezza» dei passeggeri, motiva l'azienda. E per non lasciare al freddo nes
Rfi tende la mano ai volontari per trovare una soluzione dedicata ai senza dimora Intanto l’altra notte quasi dimezzato il numero di chi ha dormito dentro lo scalo
Silvio Puccio
Silvio Puccio / paviaLa chiusura notturna della stazione slitta alla settimana prossima. Lo comunica Rfi, che ha deciso di «concedere più tempo» per trovare soluzioni di ospitalità ai senza dimora che lì si rifugiano in cerca di calore. Nella notte di venerdì erano sei gli homeless che hanno prepara
La decisione delle Ferrovie: «Così garantiamo il decoro» Protestano le associazioni:«Nessuno va lasciato al freddo» Mercoledì incontro col Comune
Si.P
Stasera con monsignor Sanguineti nei giardini del piazzale In cattedrale il rito della veglia e la solennità di mezzanotte
Alessio Molteni