Sono appese a un filo le possibilità di una soluzione pacifica della crisi in Niger. L'Ecowas, dopo una lunga riunione straordinaria, ha aumentato notevolmente il livello di pressione sui golpisti, ordinando la mobilitazione delle forze armate dell'organizzazione. Una prova generale di un intervento
Vigilia di attesa per il Niger a poche ore dal nuovo vertice straordinario del blocco di Paesi dell'Africa occidentale disposti a mettere in campo «tutte le misure necessarie» per riportare l'ordine dopo il colpo di Stato militare ai danni del filo-occidentale presidente Mohamed Bazoum. Anche se la
IIn una Niamey apparentemente tranquilla l'atmosfera resta sospesa, perché i venti di guerra in Niger non si sono placati. Al contrario, appena è scaduto l'ultimatum dell'Ecowas, i golpisti hanno fatto scattare l'allerta chiudendo lo spazio aereo e inviando rinforzi alle frontiere. I leader dei Paes
Resta alta la tensione in Niger dopo il colpo di Stato che la settimana scorsa ha deposto il presidente, democraticamente eletto e filo-occidentale, Mohamed Bazoum. La giunta militare di Abdourahamane Tchiani raccoglie il sostegno dei Paesi limitrofi guidati a loro volta da regimi golpisti filorussi
"Troppo tempo ho abitato con chi detesta la pace. Io sono per la pace, ma essi, appena parlo, sono per la guerra". I versi laconici di un'antichissima preghiera della Bibbia esprimono tutta la fatica di invocare la pace di fronte al fascino della guerra. Chi chiede pace è additato come ingenuo, irri