di Andrea Scutellà wROMA Le divise sono comparse già nel primo pomeriggio di ieri, sotto le redazioni dei principali quotidiani italiani, in particolare nella Capitale. L’imperativo che viene dal Viminale è quello di migliorare le misure di vigilanza e di prevenzione su tutti gli obiettivi
di Andrea Scutellà wROMA Le divise sono comparse già nel primo pomeriggio di ieri, sotto le redazioni dei principali quotidiani italiani, in particolare nella Capitale. L’imperativo che viene dal Viminale è quello di migliorare le misure di vigilanza e di prevenzione su tutti gli obiettivi
di Andrea Scutellà wROMA Le divise sono comparse già nel primo pomeriggio di ieri, sotto le redazioni dei principali quotidiani italiani, in particolare nella Capitale. L’imperativo che viene dal Viminale è quello di migliorare le misure di vigilanza e di prevenzione su tutti gli obiettivi
ROMA «Noi stiamo facendo di tutto per la sicurezza, ma nessuno può escludere che possano esserci anche in Italia atti drammatici. Siamo certamente tra i Paesi considerati a rischio, anche se non abbiamo segnali che fanno pensare ad un attentato immediato». Parole chiare che non lasciano sp
ROMA «Noi stiamo facendo di tutto per la sicurezza, ma nessuno può escludere che possano esserci anche in Italia atti drammatici. Siamo certamente tra i Paesi considerati a rischio, anche se non abbiamo segnali che fanno pensare ad un attentato immediato». Parole chiare che non lasciano sp
di Maria Rosa Tomasello wROMA La prima mossa dell’Italia contro la minaccia jihadista è l’espulsione di nove persone, cinque tunisini, un turco, un egiziano, un marocchino e un pachistano, tutti con permessi di soggiorno di lunga data nel centro-nord, ritenuti pericolosi per la sicurezza n
ROMA «Noi stiamo facendo di tutto per la sicurezza, ma nessuno può escludere che possano esserci anche in Italia atti drammatici. Siamo certamente tra i Paesi considerati a rischio, anche se non abbiamo segnali che fanno pensare ad un attentato immediato». Parole chiare che non lasciano sp
«Siamo a un livello di allerta molto elevato, abbiamo attivato tutte le misure che il nostro Paese può attivare». Dopo l’attacco a Ottawa, il ministro dell’Interno Angelino Alfano torna a ribadire che anche l’Italia è a rischio, anche se continuano a non esserci minacce specifiche. Il Dipa
Come era largamente prevedibile approda al Csm l'ultimo capitolo dello scontro alla procura di Milano, che si è concretizzato con la decisione del capo dell'ufficio Edmondo Bruti Liberati di estromettere dal pool anti-corruzione il suo aggiunto Alfredo Robledo, che ne aveva la responsabili
«Siamo a un livello di allerta molto elevato, abbiamo attivato tutte le misure che il nostro Paese può attivare». Dopo l’attacco a Ottawa, il ministro dell’Interno Angelino Alfano torna a ribadire che anche l’Italia è a rischio, anche se continuano a non esserci minacce specifiche. Il Dipa