L'inferno sul Borgo Ticino

Roberto LodigianiL'obiettivo erano i ponti sul Ticino, ma le tonnellate di bombe sganciate dai bombardieri alleati nei cieli di Pavia, non proprio a casaccio ma inevitabilmente senza precisione "chirurgica", sventrarono il Borgo, con decine di morti e feriti, centinaia di sfollati e senzatetto, imma

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PIER VITTORIO CHIERICOScrivere di Carlo Saglio significa aprire un sipario sulla storia di Pavia tra gli anni Trenta e Settanta del Novecento. Per una buona parte dei nostri concittadini, quelli più anziani, Saglio è stato l'uomo dell'idroscalo e dell'idrovolante rosso che sfrecciava sotto le arcate

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Roberto LodigianiMussolini, quel giorno, si presentò a Pavia al volante di un'Alfa Romeo rossa scoperta, tra fasci littori, capi fascisti impettiti e folla acclamante. Era il 1° aprile 1926, il presidente del Consiglio ormai destinato a diventare di lì a poco il duce degli italiani, giunse in città