Il servizio doganale di Seoul ha riscontrato 20,81 milioni di dollari di violazioni relative al Paese d’origine nel primo trimestre, con spedizioni dirette negli Stati Uniti per il 97%
Si trasferì a Washington nel 2009, quando Barack Obama divenne presidente
Il tycoon ha incontrato i giornalisti nella sua Tower sulla Fifth Avenue: a braccio e nessuna domanda
alberto simoni
L'inviato speciale della Casa Bianca intervistato su Fox News
Clima positivo nel colloquio telefonico con la premier dopo la visita alla Casa Bianca: «Un'occasione per creare ulteriori ponti con l'amministrazione Usa». Ma per ora i contatti con Washington proseguono soltanto a livello tecnico e non sono previsti incontri a breve
L’inviato degli Usa Kellogg sul bombardamento a Sumy: «Oltre ogni limite di decenza»
Si tratta del rifacimento della struttura che attraversa il torrente Versa in localitàCasa Bianca. L’opera costerà circa 2,2 milioni di euro
O.M.
Il post su Truth, poi l’annuncio del rinvio dei dazi e il boom delle Borse
Video Per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump l'attacco russo alla cittadina ucraina di Sumy è stato "una cosa orribile". "Penso che sia stato terribile. E mi è stato detto che hanno fatto un errore. Ma penso che sia una cosa orribile. Penso che l'intera guerra sia una cosa orribile", ha detto il capo della Casa Bianca a bordo dell'Air Force One, di rientro a Washington. Leggi la diretta con gli aggiornamenti
Video Da diversi giorni Mao Ning, che è da pochi mesi a capo dell'Ufficio comunicazione del ministero degli Esteri cinese, sta postando sui social mandarini e su X (in realtà bloccato in Cina) frasi del presidente Xi Jinping e del fondatore della Repubblica Popolare Cinese Mao Zedong contro gli Stati Uniti. “Non importa quanto durerà questa guerra, non cederemo mai”, dice ad esempio Mao in uno dei video pubblicati. Erano gli inizi degli Anni '50 e il leader comunista fece la solenne promessa contro la cosiddetta "aggressione degli Stati Uniti" alla Corea di Kim Il-sung. Un messaggio chiaro che vale per il presente: la Repubblica popolare non ha alcuna intenzione di cedere terreno nella guerra commerciale scatenata dalla Casa Bianca. Ed è anzi disposta a combatterla colpo su colpo, "fino alla fine", come ripetono all'unisono leader, funzionari e media statali mandarini.