Addio a Fabio Buzzi il medico legale dei grandi gialli
L’ex docente universitario è morto sabato scorso I funerali già celebrati in forma strettamente privata
Fabrizio MerliL’ex docente universitario è morto sabato scorso I funerali già celebrati in forma strettamente privata
Fabrizio MerliVideo Un video, senza parole, per ricordare i suoi familiari uccisi nella strage di Erba. A postarlo sul proprio profilo Facebook, nel giorno in cui la Cassazione ha negato la revisione del processo, è stato Giuseppe Castagna, che l'11 dicembre del 2006 perse madre, sorella e nipotino: Paola Galli, Raffaella Castagna e Youssef Marzouk. Il video è un susseguirsi di foto scattate in momenti felici della loro vita familiare. Immagini che anche il fratello Pietro aveva postato in passato, la prima volta nel quinto anniversario della strage. "Pace a chi è altrove, ma sempre nei Vostri (e anche nei nostri) cuori" ha scritto un utente commentando il post. "Pace a Voi - ha aggiunto - vigliaccamente buttati in un circo mediatico, ma sempre saldi nella verità".
I Supremi giudici hanno rigettato il ricorso della difesa. Per i coniugi condannati per la strage di Erba del 2006 in cui morirono tre donne e un bimbo resta l’ergastolo
Si decide sul ricorso della difesa. Gli avvocati dei coniugi si oppongono alla decisione della Corte di Appello che ha dichiarato «inammissibile» la richiesta di revisione del processo
Per anni vivisezionate le prove per demonizzare testimoni e giudici in un delirio narcisistico. I coniugi di Erba avevano confessato e poi negato la strage. Negata la revisione del processo
gianluigi nuzziVideo "L'unica soddisfazione è che la casa di Erba non era un luogo di spaccio, come hanno sempre fatto credere". Lo ha detto Azouz Marzouk, uscendo dal palazzo di giustizia di Brescia, in occasione dell'udienza sulla richiesta di revisione del processo sulla strage di Erba, nella quale furono uccisi sua moglie Raffaella Castagna e il loro bimbo di 2 anni, Youssef Marzouk. Per la strage sono stati condannati in via definitiva all'ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi, loro vicini di casa."Lo ha detto anche il procuratore generale di Brescia che in quello che è accaduto non c'entra niente il mondo dello spaccio", ha affermato. "L'importante è fare chiarezza e avere giustizia, che finora non è stata fatta". Ai cronisti che gli hanno chiesto che effetto abbiano avuto su di lui le immagini della casa dell'eccidio mostrate in aula, Marzouk ha risposto: "Le ho sul telefono quelle foto, non è cambiato niente". Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Secondo il procuratore generale Tarfusser «nuove prove e la scienza sgretolano la condanna dei coniugi»
Illustrata la pista alternativa con i «243 errori» conteggiati dai legali nelle ricostruzioni dei due imputati, la faida tra il gruppo di spaccio di Azouz Marzouk e un gruppo rivale
MONICA SERRAI due sono stati condannati all’ergastolo per avere ucciso l'11 dicembre del 2006 Raffaella Castagna, il figlio di due anni Youssef Marzouk, la nonna Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini nel condominio del Ghiaccio
MONICA SERRADalla strage di Erba al caso Yara, si moltiplicano le operazioni di disinformazione per chiedere di riaprire processi con sentenze già definitive ma così si delegittima chi indaga
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