PAVIA Se tra i giochi fisici restano in testa, in termini di spesa, le slot machine (26,4 milioni di euro nel 2024), per il telematico i pavesi scelgono (con 87 milioni di euro di spesa) soprattutto i giochi di abilità, come i casinò on line o “crazy time”, u...
m. fio.
La spesa sul web ha sorpassato Gratta e vinci e slot. Quasi il 25% degli under 34 ha un conto per “giocare” in rete
Maria Fiore
La serata alcolica di un gruppo di adolescenti si conclude con l’arrivo dell’ambulanza; la giovane poi è stata dimessa
Sandro Barberis
la storia PAvia «Al Papa ho parlato dei dimenticati di Rogoredo e ho chiesto di sostenere il lavoro della Casa del Giovane» è il racconto di Simone Feder, coordinatore dell’area giovani e dipendenze della Casa del Giovane, la comun...
Si.P
Lo psicologo Feder: «Mancano corsi di laurea specifici» Bresciani di Casa Cambiagio: «Utile il supporto dei religiosi»
Stefania prato
Giornata con persone senza fissa dimora o con problemi di autonomia per spezzare la catena dell’indifferenza
Stefania Prato
PAVIa Giovani che spiegano ad altri giovani i rischi legati al gioco d’azzardo. È questo l’obiettivo della mostra allestita negli spazi del liceo Cairoli, voluta dal Movimento No slot. «Perché l’azzardo è l’eroina del terzo millennio», sostiene Simone Feder, ...
Stefania Prato
i consigli / pavia Usare internet e social network è ormai la norma. Fin da bambini. «Il primo filtro, decisivo, devono essere i genitori - spiega Simone Feder della Casa del giovane -. Bisogna sapere cosa fanno e come si comportano i propri f...
Sandro Barberis / pavia
Video È dal 1968 che la Casa del Giovane intercetta il disagio. Ed è dal 1971 che la struttura, nata da un’intuizione di don Enzo Boschetti, diventa ufficialmente comunità di accoglienza di chi ha perso speranza e ha trovato risposte nella droga o in qualche altra sostanza che dà dipendenza. Una comunità che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha definito «una splendida realtà» durante la visita di giovedì alla struttura che ora, a 53 anni di distanza, ospita 167 persone che qui lottano quotidianamente per uscire dal tunnel della droga, dell’alcol, del gioco d’azzardo. Una realtà, spiega Simone Feder, psicologo, che sa dare affetto, amicizia, fiducia, sicurezza. Che fa recupero, accompagna all’autonomia attraverso percorsi di studio e lavoro. Che accoglie un numero sempre maggiore di giovanissimi. Ed è per questo, aggiunge Feder, che bisogna stingere i tempi tra presa in carico e avvio del percorso in comunità: «Tre mesi per entrarvi sono troppi». Un appello accolto dal sottosegretario Mantovano che dice: «il governo sta lavorando per accorciare i tempi di inserimento nelle strutture di recupero». Video Garbi
Il dato del 2022, nell’anno precedente in città erano stati spesi più di 56 milioni Quasi la metà finiscono nelle videolottery, circa 6 nelle scommesse sportive
Maria Fiore