Video La piazza di Misilmeri è gremita, così come la chiesa San Giovanni Battista. La salma di Sara Campanella, la giovane studentessa universitaria vittima di femminicidio, è stata portata a spalla dalla chiesa delle Anime Sante, dove si è tenuta la camera ardente, alla chiesa madre che si trova nella stessa piazza. I giovani indossano una maglietta bianca con la scritta nera 'No Violenza'. I familiari hanno portato una foto con l'immagine di Sara e un palloncino rosa a forma di cuore con su scritto la frase preferita dalla giovane universitaria: "Mi amo troppo per stare con chiunque". Il silenzio ha caratterizzato questi momenti. Solo quanto la bara bianca ha iniziato a salire le scale della chiesa si è levato un applauso.
Video A Roma, gli studenti in corteo hanno ricordato con "un minuto di allarme" e rumore Sara Campanella e Ilaria Sula, le vittime più recenti di femminicidio in Italia.
Osservatorio femminicidi: tutte le vittime e come chiedere aiuto
Video Anche all'Università Statale di Milano presidio e corteo di studenti e studentesse contro femminicidi e violenza sulle donne. "Ci vogliamo vive" recita lo slogan sugli striscioni esposti. Leggi anche Femminicidi di Ilaria Sula e Sara Campanella, presidio a Milano di Non una di meno: “Siamo stanche”
Le parole di amore per la figlia uccisa e il dolore espressi sui social
Video Il giovane fermato frequentava lo stesso corso della vittima», così il procuratore capo di Messina Antonio D'Amato, in conferenza sull'uccisione dell'universitaria Sara Campanella. "C'erano state attenzioni reiterate e insistenti, ma non si erano trasformate in qualcosa di minaccioso e morboso".
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«Doveroso affrontare un tema così delicato e drammatico senza semplificazioni o slogan ormai superati»
Il ministro della Giustizia torna a parlare di violenza di genere: «Bisogna ammettere che al mondo ci sono delle culture dove la donna è considerata una cosa»
Video Chiesa gremita e maxischermo in piazza per i funerali a Misilmeri di Sara Campanella, uccisa da un compagno di studi per un rifiuto. Molti gli striscioni e cartelli contro la violenza sulle donne durante la funzione religiosa officiata dall'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice.
La donna ha rilasciato dichiarazioni spontanee ai carabinieri
La scrittrice: «L’aumento della pena non migliora la situazione. Siamo in mezzo a una rivoluzione»