La partita avvelenata degli eterni numeri 2
L’ultima zuffa è il logico approdo degli screzi che si moltiplicano da mesi. Il cambio di passo di Meloni ha tolto agli alleati il ruolo che immaginavano
L’ultima zuffa è il logico approdo degli screzi che si moltiplicano da mesi. Il cambio di passo di Meloni ha tolto agli alleati il ruolo che immaginavano
Nell’affollata sala del castello di Valeggio, in prima fila Vittorio Pesato (FdI) che ha pagato anche i manifesti. Lorenzo Demartini (Lega) moderatore dell’incontro con il generale
Sandro Barberis /E gli alleati sono preoccupati che il suo successo sottragga loro voti
Federico CapursoLa rabbia del segretario per lo smacco e la sfida all’opposizione interna: «Ora chi mi accusa esca allo scoperto»
Federico Capurso, Francesco OlivoAl vertice di venerdì i leader discuteranno delle candidature
ilario lombardoIl partito che fu di Umberto Bossi somiglia sempre più a un franchising di estremismi con interessi differenti
flavia perinaIl presidente del Friuli: «Quando ci siamo divisi sui candidati abbiamo danneggiato gli elettori. Guidare una regione per tre volte può essere utile: in teoria un premier può governare a vita»
FRANCESCO MOSCATELLIIl governatore ha sfidato la storia del partito e del suo leader scegliendo un approccio laico. Ha anche ricominciato a suonare il tamburo dell’orgoglio regionale contrapposto a Roma
Flavia PerinaUnica antagonista era la spagnola Irene Montero, esponente di Podemos e candidata dal gruppo The Left. Il presidente rimane in carica per due anni e mezzo, rinnovabili. La prima elezione risale al 1979
marco bresolinSalvini demansionato, vuole la rivincita con la solita solfa. Per Tajani la missione è impossibile: sconfitto su tutto
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