Esplosione a Monteverde, Saviano: “Da giorni non vivevo più in quel palazzo”
Lo scrittore: «Che strazio vedere in macerie un luogo dove ho amato vivere»
Lo scrittore: «Che strazio vedere in macerie un luogo dove ho amato vivere»
Video Roberto Saviano ha parlato della situazione giovanile a margine di un convegno organizzato all'ospedale Maggiore di Parma. "Napoli è la città più armata d'Europa", ha detto lo scrittore.
Podcaster nato a Vigevano, speaker radiofonico, conduttore televisivo e content creator, Gazzoli, ha guidato le cinque seconde serate del contest su Rai2 di Sanremo Giovani
Il turista scozzese si trovava nella palazzina crollata dopo l’esplosione la settimana scorsa. Il pm disporrà l’autopsia, inchiesta ora per disastro e omicidio colposo
Video Roberto Saviano racconta Mauro Rostagno. Un viaggio intorno a una figura straordinaria, capace di trasformarsi in tante vite diverse attraversando epoche e forme di lotta differenti, senza però smettere di obbedire allo stesso principio guida: il costante desiderio di curare sé stesso e il mondo. Una storia che culmina col suo omicidio e con gli anni di ricerche che sono stati necessari per ottenere verità e giustizia, nel labirinto di incompetenze, occultamento delle prove e depistaggi. "Mauro Rostagno. L’uomo che voleva cambiare il mondo" è il documentario Sky Original in due parti, prodotto da Sky e Palomar in associazione con Sky Studios, dal 26 febbraio su Sky Documentaries e Now. Con soggetto e sceneggiatura di Roberto Saviano e Stefano Piedimonte e la regia di Giovanni Troilo.
Relativamente alle pubblicazioni avvenute sul quotidiano La Stampa del 25.8.2023 avente titolo “Così il governo favorisce e coltiva una subcultura intrisa di razzismo” a firma di Daniela Padoan e del 1.10.2023 avente titolo “Roberto Saviano: “Le toghe impediscono un’estorsione di Stato, temo che ...
Il post: «Amarena non ha aggredito, cercava cibo e acqua per sé e i cuccioli. Nient’altro»
Video Il presidente dell'associazione Articolo 21, Giuseppe Giulietti, ricorda il consigliere di amministrazione Rai, Riccardo Laganà, morto la scorsa notte all'età di 48 anni. "Era una persona gentile e capace di ascoltare che non faceva distinzione né di parte e né di partito. Una persona che ascoltava la stessa attenzione, il primo dei dirigenti e l'ultimo dei dipendenti, mettendosi sempre a disposizione. Aveva nel cuore tutta la Costituzione antifascista, antirazzista e antimafiosa. Non sopportava le censure e non sopportava che ai cittadini venisse sottratto il diritto alla conoscenza. Era stato personalmente offeso per la soppressione del programma di Roberto Saviano ed alzava continuamente la sua voce per la libertà di informazione. Non sono tante le persone come lui. Non ha mai ceduto all'opportunismo, al tentativo di nascondersi per non dover prendere posizione, possiamo solo ringraziarlo perché non c'è stata una sola volta che non si è fatto trovare".
La spiegazione in una lettera
Fanpage presenta a Roma la seconda parte dell’inchiesta. Il direttore Cancellato: «Di fronte al silenzio di Fratelli d'Italia abbiamo scelto di fare più rumore, pretendiamo risposte»
Antonio Bravetti