GARLASCO Blogger, podcaster, youtuber e comunicatori vari: sono decine, ormai, le figure che da mesi si stanno occupando delle nuove indagini sul delitto di Garlasco riaperte dalla Procura di Pavia e che inondano la rete con notizie, non sempre attendibili e ...
m. fio.
Bongiorno: «Servono nuovi penitenziari». Il Pd: occorrono fatti, non parole che illudono i detenuti
NICCOLÒ CARRATELLI
Rispedita in commissione la proposta di legge di Pd, M5s e Avs. Schlein: “Quando si tratta di lavoro scelgono la fuga”
Cambiano le condizioni dei premi, gli sconti di pena per i detenuti e altre misure per limitare il problema del sovraffollamento
La richiesta alla premier è partita dal leader M5S Giuseppe Conte
Il sottosegretario alla Giustizia: «Stiamo anche lavorando a un aumento del numero di telefonate che i detenuti possono fare ai famigliari, superiore a quello odierno di quattro»
In arrivo un decreto entro l’estate
Francesco Grignetti
A favore una maggioranza trasversale con dentro i deputati di Azione e di Italia Viva. La protesta di Pd, M5s e Avs: «Una legge che agevola l’illegalità del potere pubblico»
Irene Famà, Francesco Grignetti
Video "Le urla di dolore di Stefano si sentivano per tutta la sezione dove era recluso. Mio fratello, la sera prima del 12 ottobre del 2022, quando venne trovato morto in cella, subì un pestaggio da parte delle guardie. Alcuni detenuti hanno assistito ad un passaggio che noi riteniamo fondamentale. Dopo la lite con altri detenuti, avvenuta l'11 ottobre, ci raccontano i testimoni in un file audio, le guardie entrarono in cella e dalla cella provenivano grida di dolore". Così Marisa Dal Corso, sorella di Stefano, trovato morto nel carcere di Massama ad Oristano il 12 ottobre 2022. Sul caso è stata presentata un'interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio, dal parlamentare di Italia Viva Roberto Giachetti. LEGGI La sorella accusa: "Pestato in cella dalle guardie"
La sorella non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio e ha fatto riaprire le indagini. Ora le parole di uno che si definisce “ufficiale esterno della polizia penitenziaria” potrebbero dare una svolta al caso