Video Una balenottera comune spunta dalla superficie dell'acqua, al largo di Massa Lubrense sulla rotta per Capri, nel cuore del golfo di Napoli: si mostra per tre volte, prima di tornare in profondità. Un "saluto" che non passa inosservato ai passeggeri di una imbarcazione di linea partita questa mattina da Torre del Greco. "Il comandante ha rallentato, inizialmente pensavamo a un branco di delfini, avvistamento più comune da queste parti. - racconta a "Repubblica" Marianna, caprese, che era a bordo - Poi, la grande sorpresa: un'emozione indescrivibile". Si tratta di una osservazione che certifica la biodiversità di un'area popolata da sette diverse specie di cetacei: comuni le osservazioni nelle aree marine protette Punta Campanella e Regno di Nettuno. Nei giorni scorsi, peraltro, una balenottera era stata più volte avvistata dal team di ricercatori di Oceanomare Delphis a poche miglia di distanza, tra Ischia e Procida, nel Regno di Nettuno: la fotoidentificazione stabilirà se si tratta dello stesso esemplare, in precedenza segnalato come in difficoltà e denutrito. La presenza costante di cetacei in giorni di grande traffico diportistico suggerisce, sottolineano i cetologi, di adottare la massima prudenza, evitando di intralciare le rotte dei mammiferi marini.
di Pasquale Raicaldo
Video Fa capolino sotto costa, per pochi istanti. Indimenticabili. E stavolta non ci sono dubbi sull'identificazione: una foca monaca si lascia osservare da un gruppo di canoisti nel mare di Capri. Una segnalazione, corredata da un video prezioso, che arriva a pochi giorni di distanza dall'avvistamento del 25 aprile a Punta Campanella, poche miglia di distanza: si tratterebbe con ogni probabilità dello stesso esemplare. La foca monaca è tra i mammiferi più rari e vulnerabili del Mediterraneo: se ne stima una popolazione di un migliaio di individui, che nel secolo scorso ha rischiato l'estinzione. Negli ultimi anni, complici alcuni progetti di monitoraggio e sensibilizzazione, gli avvistamenti sembrano in crescita: sempre a Capri, nel maggio del 2023 alcuni diportisti avevano avvistato e ripreso in video un esemplare a poco più di due miglia dalla costa occidentale. Dagli esperti, e in particolare dall'area marina protetta Punta Campanella, arriva l'appello a "non disturbare in alcun modo l'animale, non avvicinarsi, restare a debita distanza e segnalare eventuali 'avvistamenti alle autorità competenti". Nelle prossime ore è in programma un incontro con i ricercatori di Ispra: è stato avviato il prelievo di campioni nella zona del primo avvistamento. Le analisi genetiche potrebbero aiutare a approfondire la storia del mammifero marino. (Pasquale Raicaldo) video Capri Hydro Green Watersports
Video Lo scorso 23 giugno era stata trovata e recuperata nel mare di Punta Campanella, dove era rimasta impigliata in cordame ed era in grande difficoltà, dal fotosub Fabio Russo. Ora la tartaruga marina, battezzata Campanella, ritrova la libertà nelle acque tra le isole di Ischia e Capri. La Caretta caretta era stata ricoverata al Turtle Point della Stazione zoologica Anton Dohrn di Portici, dove è stata scongiurata l’amputazione dell’arto. Completamente ripresa, è tornata finalmente libera sotto lo sguardo del suo salvatore, Fabio Russo. “Storie come la sua sono frequenti. – spiegano i ricercatori del Dohrn -. Le tartarughe marine continuano a fare i conti con catture accidentali, reti fantasma o cordame abbandonato, plastiche e microplastiche scambiate per cibo, e con gli effetti del diportismo selvaggio, tra collisioni e inquinamento acustico, i casi sono numerosissimi. Molte arrivano da noi in condizioni disperate, non sempre c’è il lieto fine”. L'articolo
video di Arianna Bellucci
Video La pedagogia del mare per riscattare il futuro di ragazzi finiti nei guai con la giustizia: il progetto si chiama Bust Busters ed è promosso dal Dipartimento di Giustizia Minorile della Campania insieme all'Archeoclub per formare sia dal punto di vista educativo che professionale i ragazzi dell’area penale della Campania e dare loro una seconda possibilità. L’immersione nell’area protetta di Punta Campanella. Grazie ad un accordo con l’area protetta di Punta Campanella, alcuni ragazzi dell’area penale che già hanno preso il brevetto per sub, hanno fatto la loro prima prova in mare, dopo lezioni teoriche e pratiche, al largo di Massa Lubrense. Il progetto punta al recupero dell'eco-sistema di Borgo Marinari, dove si trova Castel dell’Ovo, a Napoli, in due fasi: la prima riguarda la pulizia della superficie dello specchio d'acqua, la seconda il fondale.