Tutte le gaffe del ministro della Cultura Sangiuliano: dal Premio Strega a Dante Alighieri

Video “Colombo voleva raggiungere le Indie circumnavigando la terra sulla base delle teorie di Galileo Galilei". È questa l’ultima gaffe del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, pronunciata domenica scorsa durante l’evento Taobuk 2024 al Teatro Antico di Taormina. Quello su Colombo però è solo l'ultimo, in ordine cronologico, dei reiterati scivoloni del ministro. Lo scorso 4 aprile, Sangiuliano, mentre partecipava alla presentazione della nuova passeggiata archeologica a Roma, aveva infatti dichiarato: "Se pensiamo a Londra pensiamo a Times Square", che si trova però a New York. Il tutto rispondendo a un giornalista britannico presente all'evento. Quasi un anno fa, esattamente il 6 luglio 2023 il ministro era stato protagonista di un'altra gaffe mentre faceva parte della giuria del Premio Strega, ruolo per il quale si presuppone la lettura dei libri in gara. Dopo aver elogiato le presentazioni dei testi, Sangiuliano aveva però ammesso: “Proverò a leggerli". Il 15 gennaio 2023, infine, il ministo della Cultura intervistato da Pietro Senaldi alla kermesse milanese di FdI, aveva affermato senza alcuna esitazione: "Il fondatore del pensiero di destra in Italia è stato Dante Alighieri".

Crozza diventa Giambruno: "Governo, amore... credimi non è come sembra"

Video Maurizio Crozza durante la puntata di Fratelli di Crozza su Nove veste i panni di Andrea Giambruno, nell’ultima e inedita puntata del suo programma, in compagnia della spalla e collega Pietro Senaldi: "Oggi io devo dire una cosa al Governo… gliela dico qui perché al cellulare non mi risponde più. Governo, amore... credimi non è come sembra. Viviana è solo una collega, lo sai come sono fatto io...  sono un istrione certo, un po’ guascone, a volte arrivo ad essere caxxone... e a proposito di caxxone, direttore Senaldi, potrò sistemarmelo di tanto in tanto…"

La Russa e la polemica per la presenza al conclave Fdi: “Non posso essere paragonato a Mattarella”

Video "La Repubblica ha scritto che la mia presenza alle riunioni di Fratelli d'Italia sarebbe come se Mattarella andasse a una riunione del Pd. Paragone inappropriato, rosicano perché uno di destra è stato eletto presidente del Senato". Ignazio La Russa, riprendendo un commento a firma di Carmelo Lopapa su Repubblica, si difende così dalle critiche sul suo modo di interpretare il ruolo di presidente del Senato. Ma nella giornata che FdI ha organizzato a Milano per coinvolgere i candidati alle regionali, sul senso delle istituzioni l'inquilino di palazzo Madama ha dato ben altri spunti: un microfono fatto cadere a un cronista, il verso alla moglie disgustata dalla sua passione per le lumache, una lunga - e appassionata - enunciazione della sua ricetta per la pasta alla Norma e, non da ultima, una battuta evidentemente riferita alla senatrice dem Monica Cirinnà, sulla storia dei 24.000 euro trovati nella cuccia del suo cane. "Aveva dei soldi senza saperlo la vicepresidente greca del parlamento Europeo?", ha interloquito Pietro Senaldi. "Aveva anche un cane?", ha replicato La Russa. Tra gli applausi della platea, d'altronde, aveva avvertito tutti: "Non sono paludato".   Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti