Violenza giovanile In un anno arrestati trenta minorenni e 200 denunciati
I dati dei carabinieri sull’attività del 2025 a provincia di Pavia Sono stati 300 gli interventi per maltrattamenti di genere
Andrea MoranaI dati dei carabinieri sull’attività del 2025 a provincia di Pavia Sono stati 300 gli interventi per maltrattamenti di genere
Andrea MoranaVideo Castellaro de’ Giorgi ha vissuto ieri una giornata di intensa partecipazione e profondo raccoglimento nel ricordo di Vincenzo Terzano e Francesco Bellinzona, i due Carabinieri Reali caduti nell’adempimento del dovere il 18 giugno 1926. A cento anni dal loro sacrificio, il Comune, in collaborazione con la sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Mortara e con l’Istituto del Nastro Azzurro, ha promosso una solenne cerimonia commemorativa che ha coinvolto cittadini, autorità civili e militari.Le celebrazioni si sono aperte con la deposizione di un omaggio floreale davanti ai cippi che ricordano i due militari uccisi da malviventi il 4 luglio 1926. Successivamente il corteo si è trasferito nella piazza principale del paese, dove sono state inaugurate due nuove targhe commemorative: una dedicata ai caduti di tutte le guerre e una intitolata alla memoria di Terzano e Bellinzona. Particolarmente suggestiva la cerimonia militare, impreziosita dalla presenza di un picchetto armato, di militari in Grande Uniforme Speciale e dalla Fanfara dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Chivasso, che ha sfilato in uniforme storica. A conferire ulteriore rilievo istituzionale all’evento sono stati il comandante della Legione Carabinieri Lombardia, generale di divisione Giuseppe De Riggi, e il comandante provinciale di Pavia, colonnello Pantaleone Grimaldi. Nel suo intervento, il generale De Riggi ha ricordato il coraggio e il senso del dovere dei due giovani carabinieri.Momento particolarmente toccante è stata la lettura della motivazione della Medaglia d’Argento al Valor Militare concessa alla loro memoria.La giornata si è poi conclusa con la celebrazione della messa, officiata dal cappellano militare frate Cesare Bedognè, e con un ultimo omaggio ai caduti a Mede. (video: Alex Morandi)
Dall’accademia alle comunità locali per imparare
Il colonnello arriva dalle esperienze dei comandi di Lucera e Torre Annunziata «Contrastaremo le truffe agli anziani, i reati minorili e gli atti persecutori»
Adriano AgattiAllievi del 144° corso formazione accolti dal comandante. La prefetta: «La gente da voi si aspetta risposte concrete»
Adriano AgattiVideo Hanno tra i 19 e i 25 anni e hanno appena superato il 144° corso di formazione: 21 nuovi carabinieri sono stati assegnati alla provincia di Pavia. Giovedì mattina nella sede del comando provinciale di piazza San Pietro in ciel d’oro il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Pantaleone Grimaldi, li ha presentati alla prefetta Francesca De Carlini. I neo carabinieri hanno preso servizio da qualche giorno e sono stati assegnati alle quattro compagnie in cui è stata suddivisa la nostra provincia. In particolare sono stati destinati a diverse stazioni tra cui Bressana, San Martino Siccomario, Zavattarello, Pavia capoluogo e Gropello Cairoli. Il loro compito si annuncia particolarmente importante perchè, tra le altre cose, saranno impegnati nei servizi di controllo per arginare la microcriminalità. Video Garbi
pavia Cinque giovani marescialli allievi della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze hanno fatto il loro ingresso questa settimana nella provincia di Pavia per un percorso formativo che li porterà a diretto contatto con le comunità locali. Si tratta d...
A.Mo.Video Il nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Pavia è il colonnello Pantaleo Grimaldi. Nato a Salerno nel 1972, è sposato e padre di due figli. Ha iniziato la sua carriera militare nel 1994, frequentando la Scuola Marescialli e Brigadieri e proseguendo poi all’Accademia Militare di Modena e alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della sicurezza interna ed esterna, ha approfondito la formazione con il corso superiore di Stato Maggiore interforze al Centro alti studi per la Difesa di Roma e un Master in “Studi internazionali Strategici. Una carriera dedicata alla sicurezza e alla lotta contro la criminalità organizzata. Iniziata come tenente, Grimaldi ha comandato plotoni presso la Scuola Allievi Carabinieri di Ottaviano a Roma e l’Accademia Militare di Modena. Promosso capitano, ha guidato la Compagnia di Lucera (Foggia), conducendo indagini contro la mafia pugliese, per poi assumere il comando della Compagnia di Potenza. In Calabria, ha diretto operazioni contro la ‘ndrangheta come comandante di sezione del Nucleo Investigativo di Reggio Calabria e della Compagnia cittadina. A Roma, ha retto la Compagnia Casilina, mentre, da tenente colonnello, ha comandato per quattro anni il Gruppo di Torre Annunziata (Napoli), distinguendosi nella lotta alla camorra.Negli incarichi presso il Comando Generale dell’Arma, ha ricoperto ruoli di rilievo come addetto e capo sezione negli Uffici Ordinamento, Bilancio e Pianificazione, Programmazione e Controllo, dimostrando competenze strategiche e gestionali di alto livello. Video Garbi
Comitato per la sicurezza, la Prefettura ha indicato le linee guida per prevenire situazioni di pericolo e far rispettare le regole
«Èun calendario che descrive la quotidianità del carabiniere a difesa della gente». Parole del colonnello Pantaleone Grimaldi, il comandante provinciale dell’Arma che ieri pomeriggio ha presentato il tradizionale calendario arrivato ormai alla 93° edizione. Vie...
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