Più di 100 persone, un cavo lungo 3 chilometri e due medici. L’esperta: «Perché Ottavia è tornata nello stesso posto nel quale rimase intrappolata un anno fa? È come per chi guida dopo un qualsiasi incidente»
Video "Se si va sotto terra il rischio c'è, purtroppo è accaduto. Ci aveva raccontato dell'incidente dello scorso anno, Ottavia è una persona molto competente, era la prima persona che stava esplorando quella grotta, eravamo diverse squadre. Così tanta strada in così poco tempo non capita spesso di farli, più di 30 chilometri di cunicoli. Ora in grotta la temperatura è di 7-8 gradi, non varia molto d'estate e di inverno. Non ero con lei al momento dell'incidente, ero in un'altra parte della grotta. Adesso attendiamo e speriamo che vada tutto bene": a parlare è Samuele Pendesini, esploratore che fa parte della squadra che con Ottavia Piana, la speleologa rimasta bloccata in una grotta, era a Buena Fonteno - Leggi l'articolo
di Massimo Pisa
Video "In questo momento Ottavia Piana è stabilizzata e trasporatabile e questa è una buona cosa". Così Corrado Camerini, del soccorso alpino Lombardia ai giornalisti al campo base da cui si stanno coordinando i soccorsi. "Serviranno giorni di lavoro per riportarla su, e si dovranno usare delle microcariche per disostruire i passaggi che sono troppo stretti per far passare la barella". Leggi l'articolo di Massimo Pisa
Video A ricostruire quanto successo nell'Abisso di Bueno Fonteno, il gorviglio di grotte dentro il quale stava esplorando Ottavia Piana, è Mauro Guiducci del Soccorso Alpino Nazionale arrivato campo base per i soccorsi. "Nel corso dell’esplorazione la speleologa è scivolata e cascata per alcuni metri. Uno dei compagni è uscito alle 21,30 e ha dato l’allarme, poi è entrata una prima squadra con medici e infermieri. La difficoltà è quella di dover stendere un cavo telefonico che utilizziamo per avere comunicazione costante con il punto, il percorso è accidentato e i tempi per portare questo collegamento telefonico sono lunghi. Nel frattempo la ferita è stata stabilizzata dal nostro personale. Ci sono alcuni tratti che sono stretti e insidiosi quindi per poter recuperare la ferita con la barella dobbiamo allargarli. E’ entrata intanto una squadra che ci garantirà un collegamento Internet". Leggi l'articolo di Massimo Pisa
Dopo 80 ore sottoterra nell’Abisso Bueno di Fonteno, la donna è stata riportata in superficie. Il salvataggio è avvenuto alle 2,59
Sabato la la speleologa bresciana è rimasta intrappolata sottoterra nell’Abisso Bueno di Fonteno. Martedì l’accellarata dei soccorsi
THOMAS USAN
Video Sono ancora in corso le operazioni di soccorso dentro alla grotta “Bueno Fonteno” a Fonteno (nella Bergamasca) per recuperare Ottavia Piana, la 31enne speleologa di Adro (nel Bresciano) bloccata da domenica 2 luglio dopo essersi infortunata a una gamba. Gli ultimi aggiornamenti dicono che la barella con l'infortunata è in trasporto lungo il meandro che precede i saltini prima dell’uscita. A causa delle precipitazioni, questa notte si è reso necessario un piccolo stop per l’incremento della portata d’acqua sui salti verticali, che ha reso impraticabile la zona sopra il pozzo da 50 metri.
Video "Brava Ottavia" e un lungo appaluso. Sono le 13,35 di martedì quando gli uomini del Soccorso alpino portano a termine il recupero di Ottavia Piana, la speleologa 31enne rimasta per quasi 48 ore a 150 metri di profondità in una grotta dell'Abisso Bueno Fonteno in provincia di Bergamo. Un intervento lungo e complesso, reso ancora più difficile dalle piogge di lunedì al quale hanno partecipato oltre sessanta soccorritori in staffetta. La donna, ferita a una gamba, è stata riportata in superficie imbracata su una barella ed è stata trasportata in elisoccorso all'ospedale di Bergamo.
(a cura di Ilaria Carra)
Il racconto dei soccorritori appena usciti dalla grotta di Fonteno: «Ci ha guidato lei in quel labirinto, lo conosce meglio di casa sua»
Francesco Moscatelli