Video "Alimentare una polemica con la Francia nel giorno in cui Zelensky va a Bruxelles e l'Europa si dimostra unita proprio perché lo accoglie in pompa magna è un gravissimo errore di Giorgia Meloni. È gravissimo farlo con le motivazioni sbagliate: cioè bollando l'iniziativa francese, del tutto normale, come un’iniziativa che rompe l'unità europea, mentre in realtà quello che rompe l'unità europea è una polemica in un momento sbagliato e con dei toni sbagliati", dice in un video pubblicato sui social, il leader di Azione Carlo Calenda, riferendosi l'esclusione di Giorgia Meloni al vertice a Parigi fra Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Volodymyr Zelensky. La premier ha definito "inopportuno" l’invito a Zelensky: "Perché credo che la nostra forza in questa vicenda sia l'unità e la compattezza", osservazione di Meloni. Ma Calenda non è d’accordo: "Qui si vede un'impreparazione di Giorgia Meloni del modo in cui si sta in Europa e del modo in cui si sta con i partner internazionali: e mi dispiace perché la linea del governo sull'Ucraina è stata di coerenza. Ora la stiamo vanificando, infilando una polemica dopo l'altra con la Francia e questo provocherà un isolamento in un momento in cui molte delle politiche vengono prese in Europa. Ecco, tutte queste politiche vanno contrastate con la Francia. E allora bisogna essere in grado, Meloni, di separare la questione personale dello 'scatto', che può avvenire nel normale, dal ruolo che ricopri che non prevede scatti di nervi, perché altrimenti il Paese si fa male. E tu hai la responsabilità di rappresentarlo tutto il Paese e non puoi lasciarti andare ai nervosismi. E questa è una lezione che chiunque abbia frequentato i Consigli europei ha dovuto imparare, a proprie spese e a spese del Paese, e io credo che ci devi stare molto attenta", suggerisce Calenda.
Video “All’alba vincerò!”. Il finale della più celebre romanza della Turandot vede Giorgia Meloni compiacersi con un plateale gesto della mano, il premier britannico Rishi Sunak accanto a lei visibilmente colpito e, dall’altra parte, un Joe Biden con gli occhi chiusi, assopito o troppo concentrato sull’opera. È il momento clou dell’esibizione di Andrea Bocelli, nella serata conclusiva fel G7, a Borgo Egnazia. Un evento cui hanno assistito gli altri ospiti del summit, fra cui la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Bocelli è stato accompagnato dalla violinista italo-ucraina Anastasiya Petryshak.