Israele: i funerali di Noa Marciano, la soldatessa ostaggio di Hamas

Video Centinaia di israeliani hanno partecipato al funerale della soldatessa 19enne Noa Marciano nella città di Modiin, vicino a Gerusalemme. Il corpo della 19enne soldatessa israeliana è stato recuperato vicino all'ospedale al-Shifa. Della giovane Hamas aveva diffuso un video - a quattro giorni dal rapimento - in cui, visibilmente scossa, aveva detto come si chiamava e chi fossero i suoi genitori.

Hamas pubblica video soldatessa Noa Marciano tenuta in ostaggio prima in vita e poi morta

Video Hamas ha pubblicato un video della soldatessa israeliana Noa Marciano, più di cinque settimane dopo il suo rapimento durante gli attacchi del 7 ottobre. Lo riferisce Haaretz. Marciano, 19enne, ha prestato servizio come vedetta dell'esercito in una base vicino al Kibbutz Nahal Oz ed è stata rapita a Gaza insieme ad altre 240 persone. L'Idf ha dichiarato di aver inviato degli agenti a parlare con la famiglia di Marciano dopo la pubblicazione del video. "I nostri cuori sono con la famiglia Marciano, la cui figlia, Noa, è stata crudelmente rapita dall'organizzazione terroristica Hamas", hanno detto i militari. "Hamas continua a usare il terrore psicologico e ad agire in modo disumano, inviando video e fotografie di prigionieri, come ha fatto in passato". Le Brigate Izzedine al-Qassam, il braccio militare di Hamas, affermano che Marciano è stata uccisa in un attacco aereo israeliano il 9 novembre.

Medioriente, l'esercito israeliano diffonde un video che mostra miliziani di Hamas con ostaggi ad Al-Shifa

Video L'esercito israeliano ha diffuso un video in cui si vedono due ostaggi, "un nepalese e un thailandese", trascinati a forza da miliziani di Hamas nell'ospedale di Shifa a Gaza. Secondo quanto dichiarato, il filmato sarebbe stat oregistrato dalle telecamera di sorveglianza "tra le 10.42 e le 11.01" del 7 ottobre. Uno dei due appare ferito. Il portavoce militare Daniel Hagari ha inoltre riferito che la soldatessa Noa Marciano, dopo essere stata rapita, "è stata uccisa nell'ospedale". Mentre era prigioniera di Hamas, era stata ferita in un raid, ma non in modo grave, ha aggiunto.

Medio Oriente, soldatesse israeliane rapite da Hamas il 7 ottobre: il video del sequestro

Video Il Forum delle famiglie degli ostaggi ha trasmesso oggi il filmato delle cinque osservatrici militari israeliane che sono state rapite da Hamas il 7 ottobre. La decisione di pubblicarlo è stata presa su richiesta dei familiari delle donne. Il filmato, della durata di poco più di tre minuti, è stato tagliato dallo stesso Forum per rimuovere qualsiasi contenuto eccessivamente cruento. Le immagini sono state riprese dalle telecamere da corpo indossate dai miliziani di Hamas. Il video mostra le donne coperte di sangue e legate mentre i terroristi di Hamas le insultano, dicendo "Voi cani, vi calpesteremo", "I nostri fratelli sono morti a causa vostra, vi spareremo a tutti". Più avanti nel video, i terroristi hanno cercato di utilizzare gli osservatori per fare una telefonata, apparentemente con altre forze di Hamas. Infine, si vede il momento in cui le giovani donne vengono caricate sui mezzi per essere portate a Gaza. Nelle prime ore del massacro al confine di Gaza, 15 osservatori militari sono stati uccisi nella base militare di Nahal Oz e sette sono stati portati vivi a Gaza. Liri Elbag, Karina Ariev, Agam Berger, Daniella Gilboa e Naama Levy sono ancora prigioniere di Hamas. Ori Megidish è stata salvata dalle forze dell'Idf. Noa Marciano è stata assassinata a Gaza e il suo corpo è stato riportato in Israele dall'esercito. LEGGI Guerra Israele - Hamas, le notizie di oggi

Guerra in Medio Oriente, Biden: “Credo ci sarà il rilascio degli ostaggi”. Hamas diffonde il video di una soldatessa israeliana: “Uccisa in un attacco aereo dell’Idf”. Scontri in Cisgiordania, abbattuta la statua di Arafat

Liveblogging Hezbollah: «Reale il rischio di estensione del conflitto al Libano». Israele commenta il filmato della donna morta: «Da Hamas terrorismo psicologico inumano». La polizia israeliana apre un’inchiesta sugli stupri del 7/10: «Numerosi casi». Kirby: «Le azioni di Hamas non diminuiscono le responsabilità di Israele»

a cura della redazione