‘Ndrangheta, maxi blitz a Vibo Valentia: in azione oltre 500 militari, 61 gli arresti
All’alba è scattata l’operazione coordinata dalla Dda di Catanzaro guidata dal procuratore Nicola Gratteri
All’alba è scattata l’operazione coordinata dalla Dda di Catanzaro guidata dal procuratore Nicola Gratteri
Il procuratore capo di Napoli: «Il ministro così ha ricompattato le toghe. L’esecutivo non ha voluto il confronto per discutere sul piano tecnico»
Preoccupati gli investigatori e gli inquirenti: è difficile captare elementi utili nei primi 45 giorni di intercettazione
La deriva dello spionaggio denunciata già durante Mani pulite oggi si è trasferita sul web dove non ci sono sistemi di difesa. Qui i dati diventano una merce: dai dossieraggi su politici e aziende fino al più semplice voyeurismo
Così la ‘ndrangheta fa incetta di bitcoin per ripulire il denaro sporco. Lo studio sul dark-web: tra la Locride e la Piana di Gioia Tauro i centri più grandi per la produzione delle monete virtuali
Il ragazzo, che voleva entrare in possesso di documenti su un’indagine che lo riguardava, si è impossessato di migliaia di atti giudiziari riservati e ha anche cercato di entrare nelle mail personali di alcuni magistrati
Manuela GallettaLa sostanza in grande quantità viene equiparata a una vera e proprio droga per i suoi effetti «psicoattiva». Nel mirino anche il Fentanyl
PAOLO RUSSOVideo La giornalista Francesca Fagnani sul palco dell'Ariston legge il monologo scritto con i ragazzi detenuti nel carcere minorile di Nisida. "Un detenuto non va picchiato perchè lo stato non può applicare le leggi della sopraffazione e della violenza. Se non faremo in modo che chi esce dal carcere sia meglio di come è entrato sarà un fallimento per tutti" ha detto. La giornalista ha commentato (senza mai citarlo) il pm Nicola Gratteri che in un intervento aveva detto "Sono contrario a uno schiaffo in carcere o in caserma, il detenuto non deve essere toccato nemmeno con un dito perché non deve passare per vittima". LEGGI ANCHE - Sanremo 2023, il meglio e il peggio della seconda serata: dal dramma delle ragazze iraniane ad Angelo Duro in mutande
Il neo procuratore: «A Napoli combatterò la mafia più antica, che in provincia è simile a quella calabrese. Rappresentiamo lo Stato e dobbiamo dare risposte ai cittadini che non vogliono convivere con la camorra»
giuseppe legatoL’accusa: associazione per delinquere di tipo mafioso
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