Razzi sulla tiktoker De Crescenzo in politica: “Una sceneggiata napoletana. Crozza non la calcolerà”
L'ex senatore di Forza Italia: «L’influencer è andata in piazza con i 5 stelle, solo loro potevano cercarla»
SAVERIO OCCHIUTOL'ex senatore di Forza Italia: «L’influencer è andata in piazza con i 5 stelle, solo loro potevano cercarla»
SAVERIO OCCHIUTOEra stata protagonista del caos venutosi a creare a Roccaraso in Abruzzo dopo il suo invito sui social a invadere la stazione turistica. «Oggi sono amica di Maria Rosaria Boccia, mi sta dando ottimi consigli per la mia nuova vita»
Video Arriva nelle sale il 6 febbraio Diva Futura, regia di Giulia Louise Steigerwalt. Italia, anni 80/90. Riccardo Schicchi, con la sua agenzia Diva Futura, rivoluziona la cultura di massa trasformando l'utopia hippie dell'amore libero in un nuovo fenomeno: il porno. Sotto la sua guida, "ragazze della porta accanto" come Ilona Staller, Moana Pozzi, Eva Henger e molte altre diventano all'improvviso dive di fama mondiale nel mondo del porno ed entrano nelle case degli italiani grazie al boom delle televisioni private e dei videoregistratori in VHS. Viene coniata l'espressione "pornostar", segnando l'inizio di una nuova era. Schicchi è interpretato da Pietro Castellitto.
Il 3 settembre l’attrice e cantante porterà in scena “Femmes fatales” con Dario Ciffo, Puccio Panettieri e Sebastiano Forte
Maria Grazia PiccalugaVideo Giulia Louise Steigerwalt porta sullo schermo la storia di Diva futura, film ispirato al libro Non dite alla mamma che faccio la segretaria di Debora Attanasio, segretaria di Riccardo Schicchi (Pietro Castellitto) nell’agenzia specializzata in film erotici e pornografici. Uno sguardo femminile per raccontare uno spaccato dell’Italia anni ’80 e ’90, tra boom del porno e ansie censorie, e della vita di pornostar famose, tra cui Ilona Staller (Cicciolina), Moana Pozzi e Éva Henger. Arianna Finos ha intervistato Barbara Ronchi, che interpreta Debora Attanasio e Giulia Louise Steigerwalt.
«Il governo ci aveva dato rassicurazioni, invece ci lascia nell’incertezza»
marco menduniPagina 1 di 1