Milano, ultrà protestano sotto la sede inter: "Noi non toccati dall'indagine,vogliamo i biglietti"

Video Centinaia di tifosi nerazzurri si sono riuniti sotto la sede del club a Milano per protestare contro le modalità di vendita dei biglietti per la finale di Champions League del prossimo 31 maggio contro il Paris Saint-Germain a Monaco di Baviera. "Inter, mani legate? Ma a sponsor, parenti e agenzie i biglietti li date", recita il primo striscione srotolato davanti alla sede, accompagnando il loro arrivo con cori e fumogeni, sotto il controllo delle forze dell'ordine schierate. "Non è possibile che chi non è stato sfiorato dalle indagini paghi per ciò che hanno fatto altri perché - ha detto l'avvocato Mirko Perlino, difensore di ultras in diversi processi e cause, riferendosi all'inchiesta sulle curve della procura di Milano - la responsabilità penale è personale. Chi è qui oggi ha visto tutte le partite. Che senso ha che non mi fai vedere la finale?"Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Omicidio Cernusco sul Naviglio, il legale di Beretta: "Mi ha detto che si è difeso. Erano amici"

Video E’ stato interrogato nel pomeriggio in ospedale, dove è piantonato, Andrea Beretta, il capo ultrà della curva dell'Inter che ha ucciso, accoltellandolo alla gola, Antonio Bellocco, anche lui legato alla curva nerazzurra e anche alla 'ndrangheta. I due, secondo una prima ricostruzione ancora da verificare, erano in macchina davanti alla palestra di Cernusco sul Naviglio "Testudo". All'interno dell'auto ci sarebbe stata una colluttazione e Bellocco avrebbe sparato un colpo di pistola ferendo ad una gamba Beretta, il quale a sua volta, con un coltello, ha inferto uno o due colpi alla gola all'amico. Mirko Perlino, avvocato di Beretta ha spiegato: "I due erano amici. Mi ha detto che si è difeso".