Il boss custode dei segreti di Messina Denaro torna in carcere: non lavorerà più in biblioteca
La Corte di Cassazione ha revocato il provvedimento di semi libertà concesso all'esponente di Cosa nostra Leonardo Ciaccio
saverio occhiutoLa Corte di Cassazione ha revocato il provvedimento di semi libertà concesso all'esponente di Cosa nostra Leonardo Ciaccio
saverio occhiutoVideo Nel covo di vicolo San Vito a Campobello di Mazara, ultimo rifugio del boss Matteo Messina Denaro, i carabinieri hanno trovato anche una pistola revolver "Smith & Wesson" calibro 38 special, completa di 5 cartucce. L'arma, con matricola cancellata, è stata trovata durante una perquisizione. In casa il capomafia teneva anche 20 cartucce dello stesso calibro. Nelle immagini militari del reparto Cacciatori Sicilia dei Carabinieri presidiano il primo covo di Matteo MEssina Denaro. video Local Team
Esclusiva La Stampa.it. Ecco perché non può essere assolto il boss mafioso che «ha sulla coscienza numerosi delitti efferati»
GIACOMO GALEAZZIOperazione della Dda. Gli inquirenti alla ricerca del nuovo vertice mafioso dopo l’arresto del super boss
rino giacaloneGiovanni Luppino, l'agricoltore di Campobello di Mazara che faceva da autista al boss mafioso Matteo Messina Denaro, arrestato lunedì scorso a Palermo dai Carabinieri assieme al capo mafia di Trapani, oggi dinanzi al gip del Tribunale di Palermo ()che ha convalidato il fermo, e deve decidere sull...
Rino GiacaloneOggi Rosaria Costa ai ragazzi delle scuole superiori venuti ad ascoltarla dice: «La mafia non deve fermarvi»
Saverio OcchiutoI documenti sarebbero legati a incensurati: il sistema sarebbe lo stesso usato da Bonafede. Il procuratore capo De Lucia: «Basta ombre, l’inchiesta sulla cattura è impeccabile»
giuseppe legatoI fatti dell’anno che ci lasciamo alle spalle: la cattura del boss, il femminicidio della studentessa di Padova. E il caso Caivano, la strage di Brandizzo, l’alluvione in Emilia: dieci casi raccontati
La legale: «Non fu lui, ma Mariano Agate il reggente di Cosa Nostra Trapanese». Nel collegamento con l’aula bunker del tribunale di Caltanissetta il boss non si è presentato neanche questa volta. Il procedimento d’Appello lo vede coinvolto come come mandante delle stragi di Capaci e via D'Amelio. In primo grado era stato condannato all’ergastolo
Andrea Bonafede junior avrebbe fatto avere ricette al boss latitante: per lui 6 anni e 8 mesi
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