Max Pezzali, la lettera d'amore degli 883 agli studenti del suo ex liceo di Pavia: "Io e Mauro abbiamo il cuore Copernicano"

Video “Un affettuosissimo e calorosissimo saluto” che diventa una sorta di lettera d’amore alla sua vecchia scuola: Max Pezzali ha inviato un videomessaggio agli studenti del liceo scientifico Copernico di Pavia, che frequentò da ragazzo. Proprio in quelle aule nacque l’amicizia con Mauro Repetto e quindi di fatto la storia degli 883, ripercorsa in queste settimane dalla serie tv “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”: nella narrazione scenica, peraltro, è stata operata una variazione nella carriera scolastica del cantante, che gli spettatori vedono lasciare il Copernico perché trasferito dai genitori in un altro liceo pavese, il Taramelli. In realtà avvenne esattamente il contrario: esigenze di sceneggiatura, chiarisce Pezzali nel video, garantendo che tanto il suo cuore quanto quello di Repetto “è profondamente copernicano”. A condividere il messaggio sulla pagina Instagram ufficiale dell’istituto pavese è stato Ernesto Lunati, compagno di liceo dei fondatori degli 883 e oggi docente nella stessa scuola: “Gli siamo molto affezionati – spiega Max Pezzali – Una mente sublime e sopraffina, ma capace di essere simpatico e alla mano anche con due caproni come noi”.

Max Pezzali e Mauro Repetto al Turista a Pavia: insieme non ci mettevano piede dal 1991

Foto Una faccenda di avvocati comunicata male. E per dirselo, per chiarire l’equivoco almeno tra di loro, Max Pezzali e Mauro Repetto hanno preso in mano il telefono e si sono dati appuntamento al bar del Turista, in piazzale Tevere, uno dei luoghi simbolo della band da loro fondata, gli 883. Non ci mettevano piede, insieme, dal 1991. A farli sedere allo stesso tavolino, davanti a due birre rigorosamente scure, proprio dove una ragnatela sul vetro, tanti anni fa, fu la scintilla di “Hanno ucciso l’uomo ragno”, è stato il clamore suscitato dalla diffida inviata dai legali di Max Pezzali alla giunta e al sindaco di Pavia, Michele Lissia, in cui si chiede di non assegnare a Repetto la benemerenza di San Siro perché questa inficerebbe la causa in corso tra Pezzali e Claudio Cecchetto, che registrò il marchio 883, sulla proprietà e l’uso del brand. Servizio di Maria Fiore, foto Giorgio Garbi