Video Arrestata dai carabinieri del Ros la sorella del capomafia Matteo Messina Denaro, Rosalia, che e' accusata di associazione mafiosa. Avrebbe favorito, secondo la procura guidata da Maurizio De Lucia, la latitanza del fratello, la circolazione dei 'pizzini' e la gestione delle ampie risorse economiche.Secondo i magistrati Rosalia avrebbe fornito aiuto per anni al fratello durante la sua latitanza, gestendo la "cassa"e il sistema di comunicazione (i cosiddetti "pizzini") che hanno permesso a Matteo Messina Denaro i contatti con il suo clan e di continuare i suoi ingenti affari anche durante la trentennale latitanza. Rosalia Messina Denaro, 68 anni, e' la sorella piu' grande di Matteo Messina Denaro ( le altre sono Patrizia, che sta scontando una condanna per mafia, Giovanna e Bice) ed e' sposata con Filippo Guttadauro, boss di Brancaccio (Palermo) che dopo avere scontato 14 anni di carcere per associazione mafiosa resta al 41 bis, per la sua pericolosita'. E' stata arrestata a Castelvetrano, nella casa di famigli.
Entrambi sono stati indagati, in passato, per aver favorito la latitanza del capomafia
Il collegamento col carcere dell’Aquila è rimasto per la seconda volta muto
Giuseppe Legato
Video I carabinieri del Ros hanno arrestato con l'accusa di associazione mafiosa Andrea Bonafede, geometra di Campobello di Mazara che avrebbe prestato l'identità al boss Matteo Messina Denaro. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dall'aggiunto Paolo Guido. Oltre a consegnare all'ex latitante la sua carta di identità per consentirgli di ottenere un falso documento e a dargli la tessera sanitaria necessaria per le terapie e le visite mediche alle quali il boss doveva sottoporsi, Bonafede ha acquistato - per sua stessa ammissione - la casa di Campobello di Mazara in cui Messina Denaro ha trascorso l'ultimo periodo della latitanza, gli ha dato il bancomat permettendogli di fare delle spese, gli ha fatto comprare la Giulietta sulla quale viaggiava. La macchina, acquistata un anno fa personalmente dal padrino in una concessionaria di Palermo, formalmente era intestata alla madre di Bonafede. NEl video la perquisizione della vettiura da parte degli uomini del ROS.
L’intervento alla conferenza di oggi all'Università Cattolica di Milano. Tra i relatori anche la procuratrice della Dda milanese Alessandra Dolci e il procuratore distrettuale di Palermo Maurizio De Lucia
lorenzo rotella
In serata i medici sospenderanno l’alimentazione
Riccardo Parrinello, oggi maggiorenne, dopo sei giorni di comunità ora è stato rimandato al Malaspina. Dalle sue conversazioni emergono nuove prove che smentiscono il ravvedimento espresso durante l’interrogatorio
RICCARDO ARENA
Nel condominio di via Castelvetrano poliziotti e carabinieri stanno cercando archivio e pizzini
rino giacalone
La decisione del Tribunale del Riesame di Palermo: è accusata dai pm della Dda di aver gestito la cassa del clan e la rete delle comunicazioni del fratello durante la sua latitanza
Depositato il verbale dell’interrogatorio dopo l’arresto: il boss ammette la latitanza e di aver comprato una pistola mai usata: «Concorso esterno? Un reato farlocco. Mi avete preso grazie alla malattia»
A CURA DELLA REDAZIONE