Il cimitero dove riposa Pelé: pappagalli, cascate e un museo d'auto d'epoca

Video Un edificio di dieci piani, mastodontico, alle spalle dello stadio del Santos. Qui riposa Pelé, la leggenda del calcio scomparsa il 29 dicembre. Dopo i funerali, la tumulazione nel mausoleo di 200 metri quadrati del Memorial Necropole Ecumenica. Una struttura che è anche riserva naturale, con pappagalli, pavoni, piante tropicali, una cascatella artificiale e persino un museo di auto d'epoca al proprio interno.Ci vorrà almeno una settimana prima che il mausoleo sia visitabile e aperto al pubblico. Ovviamente a pagamento. Ma Santos aveva bisogno di uno spazio da aprire alle migliaia di visitatori che vorranno rendere omaggio a O Rei. di Matteo Pinci

Mondiali Qatar, sequestrata la maglia "Freedom" a un tifoso dell'Iran. Tradite le promesse sui diritti della Fifa

Video Anche una maglietta con la scritta "Freedom" può far paura. Le promesse del Qatar di una maggiore tolleranza sul tema dei diritti si infrangono al primo scoglio: allo stadio Bin Ali di Al Rayyan, dove è in programma Galles-Iran, due ragazzi iraniani che indossavano una maglietta bianca con la scritta Freedom sono stati fermati ai controlli di sicurezza (normali, da queste parti) e fatti allontanare dall’ingresso dello stadio. Inutile il tentativo del ragazzo di chiedere di poterla soltanto coprire. Due guardie del servizio di sicurezza del torneo lo hanno portato al di là dei metal detector, fuori dall’ingresso. Una scena surreale. Due donne, entrate subito dopo, hanno chiesto immediate spiegazioni quando sono state bloccate per la maglietta "Libertà per le donne!", mimando anche il gesto provocatorio di togliersela. Due addetti alla sicurezza hanno schermato la ripresa nella parte finale del video, intimando di cancellare il filmato e provando anche a prendere il telefono, in due occasioni. Un’interdizione durata un paio di minuti: dopo una telefonata con i superiori, hanno desistito. Un delegato Fifa ci ha detto poi che i ragazzi iraniani che indossavano la maglia con la scritta Freedom sono potuti entrare. Ma prima hanno dovuto consegnare le loro magliette, che sono state chiuse in un box e restituite solo all’uscita dallo stadio. Gli è stata consegnata una maglia bianca. “Qui sono molto attenti – ci dice – a evitare messaggi politici, per le tensioni politiche che esistono anche con altri stati”.    dal nostro inviato Matteo Pinci

Mondiali in Qatar, il torneo inizia nel traffico e nelle code interminabili nel deserto

Video Lo stadio Al Bayt, ad Al Khor, nel nord est del Qatar, è stato scelto per la cerimonia di inaugurazione del Mondiale. Al Bayt significa "la casa" e infatti questo impianto da sessantamila posti ha la forma di una tenda beduina. È in parte anche un impianto italiano, perché nella joint venture di imprese che l'ha costruito c'è la Cimolai di Pordenone. Uno stadio bellissimo, ma non facile da raggiungere nel giorno dell'inaugurazione, con il traffico impazzito tra le dune del desterto. Dall'inviato Matteo Pinci

Mondiali in Qatar, una Venezia di plastica costruita nel cuore di Doha

Video C’è una piccola Venezia, in Qatar. La passione per l'Italia del paese arabo che ospita il Mondiale è assoluta. Oltre a rilevare importanti marchi, come Valentino, ha riprodotto a Doha piccoli pezzi del nostro Paese in miniatura. A La Perla, un’isola artificiale di appartamenti, locali e hotel di lusso, c’è un quartiere che riproduce fedelmente Venezia, con tanto di copia del ponte di Rialto, anche se in scala ridotta. Si può girare per le strade, i ponticelli, e sentirsi nella Serenissima.  Un clima riproposto anche in un centro commerciale, il Villaggio Mall, dove si può entrare passando per la riproduzione di San Siro e poi all’interno trovarsi nel Gondolania Theme Park, tra finte case, un cielo dipinto e finti canali: ma con acqua vera e gondole, seppure elettriche.  A Katara invece, luogo che ripropone l’antico nome del Qatar, c’è un anfiteatro ispirato dichiaratamente al Colosseo. I suoi archi sono arabeggianti e terrazzati, la forma però è inequivocabile. Insomma, l’unica Italia che manca, a Doha, è quella di Roberto Mancini.    Dal nostro inviato Matteo Pinci

Mondiali in Qatar, i minuscoli prefabbricati da 200 euro a notte dove dormono i tifosi

Video A pochi metri dallo Stadio Ahmad Bin Ali di Al Rayyan, bandiere colorate segnalano un’area "residenziale": è il dormitorio di Al Jahhaniya, composto da una serie di bungalow prefabbricati di una decina di metri quadri. Se la facciata sul lato dello stadio è caratterizzata da campi di calcetto e footvolley, un bar con area lounge e uno schermo, il retro è ancora in costruzione a poche ore dal fischio d’inizio: 200 euro a notte, ma se capiti dove scaricano i rumorosissimi condizionatori anche dormire diventa impossibile. Dall'inviato Matteo Pinci