Sotto le unghie di Chiara Poggi tracce di dna “valido”
Il materiale biologico sarà comparato con quello di Sempio: ai periti 70 giorni di proroga per ultimare le analisi
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Garlasco: cos’è il Dna Y e come si usa nelle indagini. Inviato l’esito delle analisi biostatistiche ai periti della procura e delle parti. Palmegiani (Sempio): «Non aggiunge nulla a quanto già sapevamo»
Maria FioreGARLASCO Le sessanta impronte rilevate dal Ris di Parma con polveri e adesivi per evidenziarle ed asportarle dalle superfici all'interno della villetta di via Pascoli a Garlasco sono a «forte rischio contaminazione». A dichiararlo è il genetista Marzio Capra, consulen...
Video La Procura non ha accolto la richiesta dei legali della famiglia Poggi di includere nellìincidente probatorio anche le analisi sull'impronta 33, quella sulla parete della scala ai piedi della quale fu trovato il corpo di Chiara Poggi. L'avvocato Gianluigi Tizzoni aveva presentato un'istanza alla procura per chiedere che l'incidente probatorio - nell'ambito della nuova inchiesta sull'omicidio di Garlasco - venisse esteso anche alla traccia 33 ''per vedere se c'erano le minuzie sufficienti per attribuirla ad Andrea Sempio (l'amico del fratello della vittima indagato nella nuova inchiesta, ndr). Per il perito della famiglia Poggi, Marzio Capra, "Se proprio si vuole riesaminare tutto, allora si faccia chiarezza completa, senza lasciare elementi in sospeso o rinviati ad altri momenti. Se deve essere analizzata, venga fatto nel contraddittorio e non da consulenti di parte chiusi nei propri laboratori, perché i consulenti della difesa non hanno visto ciò che altri sostengono di aver visto" E ha ribadito che la discussione dev’essere pubblica e trasparente, proprio per verificare insieme le eventuali differenze di valutazione. ''Il Codice prevede che la procura debba fare delle indagini anche nell'interesse dell'indagato. La procura di Pavia le ha estese anche nell'interesse del condannato, ma non accoglie le richieste della persona offesa" ha aggiunto uscendo dal tribunale di Pavia Tizzoni - Dicono che noi abbiamo paura della verità e si oppongono a un accertamento quando viene demandato a un giudice terzo. Noi invece alle richieste della procura non abbiamo detto di no''. L'ARTICOLO Video Garbi
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Maria Fiore e Andrea MoranaMarzio Capra, da sempre consulente della famiglia di Chiara: «Stiamo parlando di un’impronta non dichiarata utile, che non è nel fascicolo del dibattimento»
Il generale Garofano, consulente della difesa di Sempio: «I Ris che guidavo non sbagliarono niente, ma con le nuove tecniche certi risultati possono cambiare»
Video "Parlare oggi di importanza dei reperti è inutile. Facciamo le analisi e vediamo se aggiungeranno elementi importanti, o invece se sarà confermato quanto è già emerso da una sentenza passata in giudicato". Così il generale Luciano Garofano, consulente della difesa di Andrea Sempio, entrando giovedì pomeriggio all'istituto di Medicina Legale di Pavia per assistere al ritiro dei reperti che dovranno essere analizzati nell'incidente probatorio disposto dalla Gip Daniela Garlaschelli nell'ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. Con il generale sono presenti anche l'avvocato Gianluigi Tizzoni e Marzio Capra, legale e consulente della famiglia Poggi. "Le tecniche di analisi del Dna hanno aumentato moltissimo la loro sensibilità - aggiunge Garofano -. Può darsi che alcuni risultati saranno diversi, nel senso che aggiungeranno altro rispetto a quanto è già emerso. Gran parte dei risultati saranno confirmatori rispetto al profilo della povera Chiara; magari ne usciranno altri. Ma attenzione, tutti i risultati andranno interpretati con grande cautela, perché noi potremmo evidenziare tracce di persone che hanno frequentato quell'ambiente e che non hanno nulla a che fare con l'indagine. E questo potrebbe essere proprio il caso di Andrea Sempio". Video Garbi