Ilari Sula, dopo il delitto furono spostati i mobili nella cameretta di Samson

Video C’è un prima e un dopo il femminicidio di Ilaria Sula, anche nella disposizione dei mobili della cameretta dell’appartamento ai piedi della palazzina di via Homs, dove Mark Samson ha ucciso la studentessa della Sapienza. Dopo il delitto, infatti, la madre del ragazzo ha spostato alcuni mobili: il letto, una cassettiera e un mobiletto. Lo ha rivelato lo stesso ventitreenne, disegnando la sua stanza com’era prima e com’è diventata dopo il 26 marzo scorso, quando Ilaria è entrata in quella casa e non ne è più uscita viva. VAI ALL'ARTICOLO

I genitori di Ilaria Sula: «La lettera di Mark Samson? Ha perso solo tempo. Non ci sono scuse».

Video «Ha perso solo tempo a scrivere la lettera, non ci sono scuse. Non esistono scuse.» Parlano con un filo di voce i genitori di Ilaria Sula, la studentessa uccisa a Roma e ritrovata all'interno di una valigia a pochi chilometri dalla Capitale. Non accettano la lettera di scuse che l'omicida della figlia, Mark Samson, ha scritto dal carcere. «Non sentiamo il telegiornale da 20 giorni, non sappiamo tutto. Siamo certi che giustizia deve essere fatta. Ilaria non meritava questa fine. Non solo Ilaria, tutte le ragazze» dice il padre di Ilaria, Flamur Sula, con accanto la moglie Gezime. In casa c'è anche il fratello di Ilaria, che rivolge un appello ai suoi coetanei: «Rispettate l'opinione delle donne. Se ti dice basta, è basta».  LEGGI

Femminicidio di Ilaria Sula, il padre sulla lettera di Samson: "Tempo perso. Le scuse non esistono"

Video I genitori di Ilaria Sula hanno risposto alle domande dei giornalisti nello studio del loro legale. La lettera di scuse scritta da Mark Samson, l'ex fidanzato autore del femminicidio, è stata commentata così da Flamur Sula, il padre della ragazza: "Quello che ha scritto non mi interessa, ha perso tempo a scriverla. Le scuse non esistono. Se amo una persona non è che l'ammazzo e poi dico che l'amo".