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PIETRO REICHLIN
Video "Oggi abbiamo avuto la possibilità di ascoltare spunti di grande rilevanza e interesse da parte di Mario Draghi, il cui rapporto sul futuro della competitività europea sta già contribuendo a orientare le politiche della Commissione Europea per la nuova Europa degli anni a venire". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Cotec di Coimbra.
"Un'Europa rinnovata, più competitiva, più resiliente, più presente nello scacchiere internazionale. È una sfida epocale per il nostro continente, tanto più urgente se raffrontata a recenti evoluzioni negli equilibri mondiali", ha aggiunto il Capo dello Stato. "Il nostro Simposio ha quindi il merito di lanciare "Un appello all'azione" di grande attualità: è infatti urgente, direi prioritario, che l'Europa agisca, perché stare fermi non è più un'opzione"
La chiamata all’azione dell’ex premier: «Stare fermi non è più un’opzione»
MARIO DRAGHIVideo "Finora, la frammentazione politica interna e la crescita lenta hanno ostacolato una risposta europea efficace. Ma gli eventi recenti rappresentano un punto di rottura". Lo dice l'ex premier e presidente Bce Mario Draghi intervenendo al XVIII Summit Cotec in corso a Coimbra
Video "Sentite io vedo che voi guardate l'orologio, quindi vi ringrazio moltissimo per l'attenzione. Grazie". L'ex premier Mario Draghi chiude così le risposte ai parlamentari durante l'audizione (durata circa due ore e mezza) davanti alle commissioni riunite Bilancio, Attività produttive e Politiche Ue della Camera e del Senato sul Rapporto sul futuro della competitività europea.
Video "La nostra prosperità, già minacciata dalla bassa crescita per molti anni, si basava su un ordine delle relazioni internazionali e commerciali oggi sconvolto dalle politiche protezionistiche del nostro maggiore partner. La nostra sicurezza è oggi messa in dubbio dal cambiamento nella politica estera del nostro maggior alleato rispetto alla Russia che, con l'invasione dell'Ucraina, ha dimostrato di essere una minaccia concreta per l'Unione Europea". Così l'ex presidente della Bce e premier Mario Draghi, riferendosi agli Stati Uniti, audito martedì dalle commissioni Bilancio, Politiche Ue e Attività produttive del Senato. "Gli indirizzi della nuova amministrazione [Trump] hanno drammaticamente ridotto il tempo disponibile", ha aggiunto Draghi, che attualmente è consulente speciale della presidente della Commissione Ue. Leggi l'articolo
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A CURA DELLA REDAZIONEVideo "È sempre più chiaro che dobbiamo agire sempre più come se fossimo un unico Stato. La complessità della risposta politica che coinvolge la ricerca, l'industria, il commercio e la finanza richiederà un grado di coordinamento senza precedenti tra tutti gli attori: governi e parlamenti nazionali, Commissione e Parlamento europeo". Lo ha detto l'ex presidente della Bce e autore del Rapporto sulla Competitività Ue, Mario Draghi parlando all'Eurocamera. "La risposta deve essere rapida, perché il tempo non è dalla nostra parte, con l'economia europea che ristagna mentre gran parte del mondo cresce. Deve essere commisurata all'entità delle sfide. E deve essere focalizzata sui settori che guideranno l'ulteriore crescita. Velocità, scala e intensità saranno essenziali. Dobbiamo abbattere le barriere interne, standardizzare, armonizzare e semplificare le normative nazionali e spingere per un mercato dei capitali più basato sull'equity", ha sottolineato Draghi.