La Russia e l’intercettazione dei militari tedeschi sui Taurus sul ponte di Crimea. E il “pacifismo” di Scholz spacca il fronte pro Ucraina

L’annuncio della propagandista di Mosca Simonyan «ho ricevuto questo nastro da amici in uniforme». L’analista Thomas Rid: «Molti precedenti durante la Guerra Fredda e dopo, la ricetta è: intercettare una telefonata o un documento politicamente divisivo, potenzialmente rielaborare il file per renderlo più piccante, farlo trapelare, segretamente o apertamente»

jacopo iacoboni

Tutte le bugie della Russia sul mistero dell’aereo russo abbattuto su Belgorod. E dei corpi dei presunti prigionieri ucraini morti non c’è traccia

Troppe cose non tornano nella versione di Mosca. La (ragionevole) certezza è che il velivolo è stato abbattuto. Ma volava verso nord (e non verso il confine ucraino dove si sarebbe dovuto tenere lo scambio di prigionieri). E soprattutto: non si vedono in nessun reperto emerso le presunte decine di corpi di soldati ucraini morti sul luogo dell’impatto

JACOPO IACOBONI

“Uccidi gli ebrei!”, i nuovi pogrom contro gli ebrei in Russia

Cherkessk. Khasavyurt. Nalchik. L’aeroporto di Makhachkala in Daghestan. La caccia all’uomo è scattata, Mosca prima tace e avalla, poi parla di fantomatiche «ingerenze esterne». Il rabbino capo in Ucraina Moshe Reuven Azman: «I manifestanti gridavano: “Uccidi gli ebrei”. I raduni sono proibiti in Russia, ma come si può vedere non sono proibiti per tutti»

jacopo iacoboni

Lo strano voltafaccia “pacifista” di Margarita Simonyan: “Fermare la guerra e trattare, perché l’Ucraina riceverà tanti missili e ci colpirà”. I canali Z russi: “Traditrice e venduta all’Occidente”. Cosa c’è dietro

La propagandista più scatenata della guerra di Putin durante un talk show: «Le forze armate ucraine riceveranno missili a lungo raggio, aerei da combattimento. Infliggeranno tutti questi colpi a noi, ai nostri territori». Solovyov la gela: «Con i terroristi non si negozia, i terroristi si distruggono». Viaggio nei perché di una svolta che è essa stessa un’operazione dentro le élite russe

jacopo iacoboni

Margarita Simonyan, teoria russa in tv della censura di stato: “Meglio senza libertà, come la Cina”

«Nessuna grande nazione può esistere senza il controllo sulle informazioni». Poi la direttrice di RT si lascia anche scappare come il network aggira le sanzioni: «Stiamo diffondendo i nostri contenuti non col nostro brand. Apriamo un canale, ottiene tre milioni di audience, tre giorni dopo l’intel se ne accorge e lo chiude. Non divulgherò altri dettagli, per non aiutare la loro intelligence»

Jacopo Iacoboni