La pietra d’inciampo contesa con S. Giorgio finisce a Loano
La figlia decide di portare in Liguria la targa per il deportato lomellino Minchiotti Il sindaco: «Una vicenda spiacevole, volevamo ricordarlo qui dove era nato»
Umberto De AgostinoLa figlia decide di portare in Liguria la targa per il deportato lomellino Minchiotti Il sindaco: «Una vicenda spiacevole, volevamo ricordarlo qui dove era nato»
Umberto De Agostinol’evento La figura di Teresio Olivelli,. “ribelle” nella Resistenza e nella deportazione, sarà al centro della conferenza in programma lunedì sera nell’Aula Goldoniana del Ghislieri, in occasione del Giorno della Memoria 2025 e dell’80esimo della morte dell’alunno e...
Il caso SAN GIORGIO Nove mesi di trattative non sono serviti a mettere d’accordo il Comune e la figlia di Giovanni Minchiotti, deportato a Dachau, sopravvissuto e morto a Savona nel 1990. E ora il caso della pietra d’inciampo che avrebbe dovuto ...
Umberto De AgostinoIeri mattina la cerimonia davanti alla case in cui vissero Giovanni Bargigia e Antonio Scapolla col figlio Guglielmo
Stefania PratoA Sannazzaro consegnata la pietra d’inciampo per il partigiano Savasini, a Vigevano conferenza sui deportati nei lager
La targa d’ottone andava posizionata in piazza Corti Il sindaco: «Era un nostro concittadino, ce la restituisca»
Umberto De AgostinoVIGEVANO La mostra «Per non dimenticare», sul mostruoso progetto nazista T4 per la deportazione e lo sterminio (dopo averli utilizzati come cavie da laboratorio) dei bambini disabili e nati con malformazioni genetiche, allestita nella Sala dell’Affresco del Castello S...
L’arresto e la deportazione a 21 anni per l’antifascismo Il diario inedito della prigionia nel libro a cura di Istoreco
Roberto LodigianiMORTARA Nel 1995 l’associazione culturale “Barabàn” pubblicò la raccolta “Curì, o gént”, musicassetta-opuscolo curata dagli etnografi Marco Savini e Aurelio Citelli. Fu un punto di svolta per quell’universo di voci di donne, riti, lavoro, fatica, lot...
Umberto De AgostinoAned e Rete Antifascista ricordano i due soldati di Vigevano fucilati senza processo nel 1917. «Meritano la riabilitazione»
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