Nicusor Dan: “Tra me e Simion è scontro di civiltà, ripartirò da corruzione e Stato”
Lo sfidante pro-Europa: «Siamo con l’Ucraina, l’Occidente e contro l’isolamento»
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Video Decine di migliaia di persone — circa 30mila; fino a 300mila per gli organizzatori — hanno risposto alla chiamata di George Simion, leader del partito nazionalista Aur, di sostenere l’esponente dell’estrema destra filorussa e xenofoba Georgescu e di chiedere le dimissioni del governo del primo ministro Marcel Ciolacu, formato da una coalizione socialdemocratica. Georgescu è intervenuto anche se in libertà vigilata dopo essere stato fermato nei giorni scorsi con l’accusa di finanziamento illegale della sua campagna, di creazione di un’organizzazione fascista e di minaccia all’ordine costituzionale. Aveva vinto il primo turno delle elezioni presidenziali ma il voto era stato poi annullato dalla Corte costituzionale due giorni prima del ballottaggio per irregolarità nel finanziamento della campagna e per le forti interferenze russe che avrebbero favorito l’antieuropeista, tramite il social TikTok. Leggi l'articolo
Terremoto politico al primo turno delle presidenziali: Georgescu favorito contro la conservatrice Lasconi. Fuori dai giochi il premier socialdemocratico
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